Chiusura ponte di Brivio imminente

Chiusura del Ponte di Brivio confermata per il 4 maggio: “Un confronto necessario”

Durante l'audizione, rappresentati degli enti coinvolti hanno discusso le criticità del progetto

Chiusura del Ponte di Brivio confermata per il 4 maggio: “Un confronto necessario”

La chiusura del Ponte di Brivio, programmata per il 4 maggio, è stata al centro di un’audizione tenutasi oggi in Commissione Territorio, presieduta da Jonathan Lobati (FI). Questo intervento di restauro, della durata di 15 mesi, comporterà significative ripercussioni sulla viabilità locale.

“Un momento di confronto istituzionale fondamentale”, ha dichiarato Ivan Rota (FI), che ha sollecitato l’audizione, sottolineando l’importanza di ascoltare tutti gli attori coinvolti nel cantiere e di affrontare in modo strategico le problematiche emerse.

Audizione della Commissione: i partecipanti

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di ANAS Lombardia, responsabile dei lavori, insieme ai Sindaci dei Comuni di Cisano Bergamasco, Brivio, Caprino Bergamasco, Pontida, Solza, Torre de’ Busi e Villa d’Adda. Presenti anche i rappresentanti delle Province di Bergamo, Lecco e Monza Brianza, nonché le Agenzie del Trasporto Pubblico Locale, interessate dalle conseguenze della chiusura. L’Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Terzi, era anch’essa presente.

Jonathan Lobati ha sottolineato che “la chiusura del Ponte è un intervento necessario per garantire la sicurezza dell’infrastruttura”. Ha quindi evidenziato l’importanza del confronto di oggi, che ha messo in luce l’attenzione di Regione Lombardia verso le problematiche locali generate dal cantiere. Ha anche espresso apprezzamento per la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella gestione della situazione.

I rappresentanti di ANAS Lombardia hanno spiegato che il Ponte di Brivio, inaugurato nel 1917, ha superato un secolo di attività e necessita di un restauro completo, soggetto a vincoli della Soprintendenza. L’intervento richiederà un investimento di 14 milioni di euro e tempi più lunghi del previsto.

In vista della chiusura, i rappresentanti delle Province e delle amministrazioni comunali hanno espresso la necessità di trovare soluzioni condivise per affrontare le criticità previste durante i lavori. È stata proposta l’istituzione di un Tavolo permanente con le Prefetture provinciali per gestire eventuali problemi.

Tra le richieste presentate ad ANAS vi è il rispetto del cronoprogramma per limitare i disagi e la possibilità di posticipare l’inizio dei lavori alla fine dell’anno scolastico, per ridurre l’impatto sul traffico. Sono stati richiesti anche fondi per potenziare il supporto delle forze di polizia locale nella gestione del traffico. Ivan Rota ha infine evidenziato l’importanza di considerare misure compensative per i commercianti colpiti dalla chiusura.

Comuni e Province hanno chiesto rassicurazioni su una campagna di comunicazione efficace per informare i cittadini sui percorsi alternativi e aggiornamenti sulla possibile realizzazione di una passerella ciclopedonale, fondamentale per mantenere i collegamenti tra le due province anche per chi non utilizza l’auto.

ANAS Lombardia ha confermato che il cronoprogramma già prevede possibili imprevisti e punta a completare il restauro del Ponte per l’estate del 2027. Per quanto riguarda la comunicazione, l’ente ha raccolto le indicazioni dai territori e ha avviato la segnaletica necessaria per facilitare la circolazione.

L’Assessore Claudia Terzi ha confermato che ANAS si occuperà anche della progettazione della passerella ciclopedonale, con l’avvio della fase progettuale previsto per inizio maggio, in concomitanza con l’inizio dei lavori sul Ponte. Questo progetto comporterà un investimento iniziale di 8 milioni di euro e mira a integrare la mobilità dolce con quella stradale.