Dibattito pubblico

Ponte di Brivio, tensione tra Comune e Anas: “Nessuna risposta alle Pec”

Il sindaco Federico Airoldi ha incontrato i cittadini a pochi giorni dalla chiusura del 4 maggio, esprimendo la sua frustrazione.

Ponte di Brivio, tensione tra Comune e Anas: “Nessuna risposta alle Pec”

Il 19 aprile 2026, nella sala consiliare di Brivio, si è tenuta un’assemblea pubblica dedicata al futuro del ponte, con il sindaco Federico Airoldi a fare da relatore. La situazione attuale del rapporto tra il Comune e Anas è critica, come evidenziato dal primo cittadino.

Comune in attesa di risposte da Anas

Airoldi ha sottolineato l’intento di mantenere una comunicazione trasparente, lamentando la mancanza di informazioni da parte dell’ente incaricato dell’opera. Ha spiegato che il piano ricevuto è puramente strutturale e che non è stata fornita alcuna documentazione riguardante le alternative, nonostante le ripetute richieste.

Il sindaco ha evidenziato che la situazione tecnica del ponte non consente ulteriori rinvii: «Il ponte ha superato la sua vita utile. Abbiamo notato deterioramenti evidenti, e se non interveniamo subito, rischiamo di dover chiudere per emergenza».

Il progetto, del valore di 14 milioni di euro, prevede un intervento della durata di circa 15 mesi, con cantieri attivi 24 ore su 24. Airoldi ha espresso preoccupazioni non solo per l’impatto economico, ma anche per quello estetico. «I tiranti in acciaio bianchi voluti dalla Sovrintendenza diventeranno neri in breve tempo a causa dell’inquinamento».

Un altro tema critico è la gestione del cantiere. Marco Manzoni, geometra dell’Ufficio Tecnico del Comune, ha spiegato che l’impresa ha richiesto l’autorizzazione per lavori notturni, data la delicatezza della Valle dell’Adda. «In passato abbiamo ricevuto reclami acustici per lavori minori – ha detto – e l’autorizzazione sarà concessa solo dopo un parere di Arpa e monitoraggio costante».

Durante l’assemblea, sono emerse numerose domande senza risposta. La consigliera Orietta Mauri ha evidenziato le difficoltà logistiche per famiglie e lavoratori, chiedendo quali misure di sostegno possano essere attuate per le attività locali. Le risposte dell’Amministrazione sono state vaghe, con la disponibilità a considerare le istanze senza indicare soluzioni concrete.

Il consigliere Claudio Saldarini ha ampliato il discorso, sottolineando che la questione non riguarda solo Brivio, ma un’intera rete infrastrutturale fragile. Ha chiesto risposte concrete dagli enti superiori, criticando una gestione che appare imposta dall’alto.

La questione della passerella ciclopedonale è stata anch’essa sollevata. Anas ha giustificato la sua assenza con motivi tecnici, ma molti cittadini non sono convinti. Saldarini ha contestato la mancanza di una passerella integrata, suggerendo che potrebbero essere necessari ulteriori investimenti di 8 milioni di euro.

La mancanza di riscontri da parte di Anas ha lasciato un senso di frustrazione tra i presenti. Airoldi ha commentato: «Se leggeste le pec che ho inviato ad Anas, capireste il mio disappunto». Dalla sala si sono levate reazioni sarcastiche: «C’è qualcuno in Anas?» e «Oggi ho capito che non rispondono mai».

Alla fine dell’incontro, è stato deciso di tenere aggiornati i cittadini ogni due mesi, ma la sensazione generale era di incertezze e interrogativi irrisolti. Sotto lo stemma del Comune, la domanda che rimane è: come si è giunti a un intervento così cruciale senza avere ancora tutte le risposte necessarie?