La decisione della preside

Risse e comportamenti scorretti: intervallo in aula per gli studenti del biennio

La preside del Viganò di Merate, Carmen Saffioti, sospende le ricreazioni all'aperto a causa di ripetuti episodi di violenza tra gli studenti.

Risse e comportamenti scorretti: intervallo in aula per gli studenti del biennio

La preside del Viganò di Merate, Carmen Saffioti, ha deciso di sospendere, fino a data da definirsi, la possibilità di svolgere gli intervalli all’aperto, a causa di un crescente numero di risse e comportamenti non conformi alle regole della scuola.

Intervalli in aula per il biennio

“Con grande rammarico, comunico che, a seguito di ripetuti episodi di comportamenti inadeguati e violazioni del Regolamento d’istituto, è stata necessaria l’adozione di questo provvedimento straordinario. A partire da oggi, 18 febbraio, e fino a nuova comunicazione, le classi del biennio non potranno più usufruire della ricreazione all’aperto. Durante l’intervallo, gli studenti rimarranno nelle proprie aule sotto la supervisione dei docenti, che gestiranno l’uscita per i servizi e al bar”, ha spiegato Saffioti.

La misura è stata attuata per le classi prime e seconde, dove sono stati segnalati i maggiori episodi di violenza, alcuni dei quali di notevole gravità, che hanno condotto a questa decisione drastica.

“Nonostante i ripetuti richiami e gli interventi educativi del personale scolastico per promuovere un ambiente sereno e rispettoso, negli ultimi tempi si sono verificati eventi gravi che hanno messo a rischio la sicurezza di studenti e personale, compromettendo la vita scolastica”, ha aggiunto la dirigente. “Come responsabile della sicurezza della comunità scolastica, questo provvedimento era inevitabile e necessario per prevenire situazioni potenzialmente più gravi e pericolose”.

Saffioti ha anche chiarito: “Questa decisione non ha carattere punitivo, ma vuole richiamare tutti a una responsabilità collettiva. La scuola è una comunità educante basata sul rispetto delle regole, delle persone e degli spazi comuni. La possibilità di ripristinare la ricreazione all’aperto sarà valutata in base al comportamento responsabile degli studenti, conforme al Regolamento d’Istituto. Confido nella collaborazione di famiglie, docenti e alunni per ristabilire al più presto un clima di rispetto e serenità”.

La decisione ha suscitato malcontento tra gli studenti, che si sono mobilitati per difendere il loro diritto “di accedere ai servizi igienici”, un aspetto che, secondo voci, non sarebbe sempre stato garantito dai docenti di sorveglianza.

Inoltre, alla base di questa misura ci sarebbero episodi gravi, alcuni dei quali sono stati filmati e condivisi sui social media, coinvolgendo anche studenti che hanno mostrato comportamenti passivi o di copertura nei confronti dei compagni. Indiscrezioni suggeriscono che in alcune chat tra studenti siano circolate offese e minacce.

In merito alla situazione, i rappresentanti degli studenti sono stati invitati a un incontro di chiarimento, mentre le forze dell’ordine sono state informate della questione.