Proposte per il ponte

Calusco presenta un piano per il ponte San Michele: “Un documento con sette punti per il futuro”

Il gruppo di governo di Calusco cerca di unire le amministrazioni delle due sponde del fiume dopo le proteste.

Calusco presenta un piano per il ponte San Michele: “Un documento con sette punti per il futuro”

«Comprendiamo le diverse istanze, ma non possiamo permettere la chiusura definitiva di un importante collegamento tra Calusco e Paderno, un’ipotesi insostenibile per le nostre comunità».

Nel fine settimana della manifestazione che ha visto una forte partecipazione di cittadini e attivisti, nessuno dei quali riconducibile all’area di centrodestra, il gruppo «Per Calusco», attualmente al governo del comune, ha lanciato un contro-appello per il futuro del ponte San Michele. Si tratta di un documento di sette punti, da condividere con le amministrazioni dell’Isola e del Meratese: «Uniti su questi temi, vogliamo dare un senso alla protesta trasformandola in proposta».

Proposte per il ponte San Michele

I punti principali del documento presentato dall’Amministrazione di Calusco includono: mantenere l’efficienza dell’attuale ponte San Michele; garantire la sua apertura durante i lavori per il nuovo ponte; limitare il transito di mezzi pesanti sul nuovo manufatto fino al completamento delle opere stradali; preservare la vocazione della ferrovia, limitando il traffico merci al contesto locale; definire standard estetici e architettonici elevati per il nuovo viadotto; progettare un ulteriore ponte sull’Adda, posizionato più a sud; e rivalutare la proposta «Sud» elaborata da Doit Milano nel 2021, che prevedeva la nuova infrastruttura a circa 150 metri a sud dell’esistente.

«Queste priorità sono essenziali per mantenere e migliorare i collegamenti esistenti dopo la chiusura del ponte San Michele – afferma l’Amministrazione comunale di Calusco – Sono concetti condivisi tra le amministrazioni locali, unite nell’obiettivo di tutelare e valorizzare il territorio, garantendo un approccio equilibrato e sostenibile alle opere infrastrutturali in discussione».

Il documento non manca di esprimere critiche verso gli Enti superiori. «Le proposte dell’Ente ferroviario non rispondono adeguatamente alle esigenze del territorio – si legge nel testo – Ogni proposta presenta interferenze significative con l’ambiente, il paesaggio e la comunità, senza risolvere del tutto i problemi di viabilità e connessione tra le aree orientali e occidentali».