Efrem Brambilla, sindaco di Santa Maria Hoè, interviene in merito alle recenti dichiarazioni di Marco Panzeri, attuale sindaco di La Valletta Brianza, che lo ha tirato in ballo durante la campagna elettorale. Brambilla colpisce direttamente Panzeri, sottolineando la sua mancanza di attenzione verso il territorio che amministra.
Intervento di Efrem Brambilla
Di seguito, l’intervento integrale di Brambilla.
Egregio direttore,
non avevo alcuna intenzione di parlare ora, nel bel mezzo di una competizione elettorale, che non ci riguarda e che non deve riguardarci.
Tuttavia, sono stato chiamato direttamente in causa dall’attuale Sindaco, Marco Panzeri, ormai giunto al termine irreversibile del suo incarico.
Appare ormai evidente come il Sindaco Panzeri abbia progressivamente perso di vista il paese che era stato chiamato ad amministrare, dimostrando un’attenzione quasi ossessiva nei confronti di Santa Maria Hoè.
Ha scelto di candidarsi come consigliere comunale, ma invece di concentrarsi sulla propria campagna elettorale, ancora una volta non è mancato il suo “attacco quotidiano” nei confronti di Santa Maria Hoè e del sottoscritto.
Nel tentativo di giustificare sé stesso, ha dichiarato che i rapporti tra le amministrazioni di La Valletta Brianza e Santa Maria Hoè non fossero collaborativi nemmeno prima del suo arrivo. Parla però di vicende che non conosce, perché semplicemente non c’era. È opportuno che il passato venga raccontato da chi lo ha vissuto, non da chi oggi tenta disperatamente di rilanciarsi alla caccia di voti che non avrebbe più, alimentando rabbia e polemiche, probabilmente perché consapevole delle proprie difficoltà elettorali.
Marco Panzeri, lasci che a raccontare certe stagioni siano coloro che ne sono stati realmente protagonisti.
Pertanto è giusto che io dica la mia: personalmente, non ho mai conosciuto un amministratore peggiore di Marco Panzeri.
È inutile che lui oggi cerchi rifugio rovistando nei “segreti” del “caro diario” dei sindaci che lo hanno preceduto: nessuno può competere negativamente con il livello di conflittualità e divisione che lui stesso ha generato. Inoltre, è stato lui a tirare all’aria tutto ed ha addirittura sciolto da solo l’Unione della Valletta con la delibera N. 22 DEL 27-04-2023 avente ad oggetto: “APPROVAZIONE RECESSO UNILATERALE DEL COMUNE DI LA VALLETTA BRIANZA DALL’UNIONE DEI COMUNI LOMBARDA DELLA VALLETTA”. Lasci in pace chi non c’entra nulla.
Marco Panzeri si metta il cuore in pace: lui è il peggiore di tutti i tempi.
Invece, per tutti gli altri Sindaci dell’altro Comune che ho incontrato nell’Unione della Valletta dal 2012 in poi (lui escluso) conservo un ricordo positivo e una sincera stima.
“Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?” (Mt 7, 3-5) del resto anche il proverbio “beati monoculi in terra caecorum” ispirò racconto di H.G. Wells.
L’attuale Sindaco di La Valletta Brianza ha trascorso anni tentando costantemente di alimentare inutili scontri con il Comune di Santa Maria Hoè, invece di dedicarsi pienamente al paese che era chiamato ad amministrare.
Ora prova persino a trascinarmi dentro la propria campagna elettorale, in cui vorrebbe monopolizzare completamente la scena politica, quando invece in un normale e corretto confronto democratico, in qualsiasi paese civile, dovrebbe essere lasciato spazio ai candidati sindaci.
Marco Panzeri non è il candidato sindaco.
All’interno di qualsiasi gruppo che frequento non permetterei mai un simile comportamento di chi non è capace di stare al suo posto ed è incapace di rispettare ruoli e limiti. Perché inevitabilmente diventano una “spina nel fianco”.
Lo affermo anche alla luce di quanto avvenuto nelle scorse settimane durante l’ultima assemblea relativa al palazzetto intercomunale dello sport. Al termine della seduta, Marco Panzeri mi ha detto apertamente che continuerà a essere lui a gestire le riunioni del palazzetto e che continuerà a decidere ciò che vuole anche con il prossimo Sindaco.
In sostanza, nel corso dell’assemblea si è autonominato Presidente della seduta dell’Assemblea che gestisce il palazzetto intercomunale.
Il tutto nonostante, alla sua domanda diretta “vuoi farlo tu?”, io avessi risposto positivamente, accettando l’incarico proprio su sua proposta. In maniera del tutto inspiegabile, ha poi proseguito imponendo il proprio nome e approvandolo con il solo voto favorevole di sé stesso, a fronte del nostro voto contrario.
Avevo chiesto altresì che tutte le decisioni poste all’ordine del giorno venissero rinviate a dopo le elezioni amministrative, nel rispetto della futura amministrazione comunale e del prossimo Sindaco, che certamente non sarà lui.
Nulla è stato possibile fare, non vi è stato alcun margine di confronto.
Quello andato in scena è stato l’ultimo atto di forza di un Sindaco alla sua “fine”.
Ha deciso da solo di proseguire la seduta, arrivando persino ad approvare il bilancio di previsione con il solo proprio voto favorevole, oltre ad altri punti di estrema rilevanza.
Ad ogni mia proposta, comprese quelle orientate al contenimento delle spese, mi è stato risposto di rivolgermi al prossimo Sindaco.
Viene allora spontaneo chiedersi quale senso abbia tale affermazione, dal momento che tutto è già stato approvato unilateralmente, in “barba” alle future decisioni della prossima amministrazione comunale di La Valletta Brianza che sarà democraticamente eletta dai cittadini.
Decisioni tanto importanti dovrebbero essere assunte dalla futura amministrazione comunale e non da un Sindaco in solitudine, ormai a fine mandato, a pochi giorni dal voto dei cittadini.
Si tratta di comportamenti che dimostrano chiaramente come Marco Panzeri non abbia alcuna intenzione di fare un passo indietro, ma desideri invece restare “attaccato al cadreghino”, l’ultimo che gli era rimasto.
Nel corso della medesima seduta è stato inoltre approvato un regolamento relativo all’ingresso dei cani al palazzetto. Gli ho chiesto perché non ha portato anche quello per l’accesso di noi di Santa Maria Hoè. Lo aspettiamo.
Vorremmo accederci anche noi in quanto proprietari, mentre oggi
anticipiamo e paghiamo tutte le spese e non possediamo nemmeno le chiavi della struttura. I cani, finalmente e giustamente (e di questo siamo sinceramente felici) hanno acquisito questo “diritto”, mentre “IO NON POSSO ENTRARE”?Caro Sindaco pro tempore, visto che hai sempre bisogno del terzo e del gioco di sponda, ora potrai anche far scrivere qua e là commenti in tuo sostegno da qualche tuo vecchio “amico di scuola”, oppure nasconderti dietro le maschere più classiche, dalla “sciura Maria” fino all’anonimato più assoluto, ma tutto questo non cambierà la realtà dei fatti… E soprattutto, non riuscirà più a convincere.
Colgo l’occasione per rivolgere i miei più sinceri auguri a tutti coloro che sono chiamati a scegliere il Sindaco nel quale maggiormente si riconoscono e che desidererebbero vedere all’opera.
Efrem Brambilla
Sindaco di Santa Maria Hoè