Polemica e solidarietà

Caso Debora Piazza, Meloni sostiene Schlein: “Inaccettabili le dichiarazioni di un esponente della Lega”

Il post di Debora Piazza, segretaria della Lega di Barzanò, ha suscitato reazioni forti dopo aver evocato i tragici eventi di Modena durante il comizio della leader del PD a Lecco.

Caso Debora Piazza, Meloni sostiene Schlein: “Inaccettabili le dichiarazioni di un esponente della Lega”

Un incidente tanto grave da richiamare l’attenzione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Al centro della controversia c’è il post Facebook di Debora Piazza, segretaria della Lega di Barzanò e responsabile regionale del dipartimento protezione animali del partito di Matteo Salvini, che è stata sospesa dai suoi incarichi a seguito di quanto accaduto.

Debora Piazza

Meloni condanna le parole di Piazza

Piazza ha fatto riferimento, in termini preoccupanti, a una possibile tragedia simile a quella di Modena, commentando la presenza della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, arrivata ieri, giovedì 21 maggio 2026, a Lecco per sostenere Mauro Gattinoni.

La premier ha espresso solidarietà a Schlein e ha condannato con fermezza le dichiarazioni contestate: “Esprimo la mia solidarietà a Elly Schlein per il gravissimo commento di un’esponente locale della Lega che ha evocato la strage di Modena in riferimento al comizio della segretaria del PD. Sono parole inaccettabili, che superano ogni limite e non possono trovare giustificazione nel confronto politico”.

Galleria fotografica Mario Stojanovic

In una nota ufficiale, la presidente ha elogiato la prontitudine della Lega nell’intervenire: “La Lega ha fatto bene a intervenire immediatamente, sospendendo la responsabile dai suoi incarichi. È stata una decisione giusta, netta e senza ambiguità. La violenza, anche solo evocata, non può mai diventare linguaggio politico. Su questo non devono esistere esitazioni”.

Il caso, denunciato dal segretario provinciale del PD Manuel Tropenscovino, ha innescato un acceso dibattito politico che ha superato i confini lecchesi, riportando al centro dell’attenzione la questione dei toni e dei limiti nel confronto tra le forze politiche.