È ufficialmente partito il concorso internazionale di progettazione per il nuovo ponte San Michele, come annunciato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi. Tuttavia, il comitato Occhio al ponte aveva già anticipato la notizia, sollevando critiche sui propri canali social poco prima dell’annuncio ufficiale.
Critiche del comitato Occhio al ponte
Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) ha avviato il concorso per identificare la soluzione più adatta alla realizzazione del ponte. Il comitato ha espresso il proprio disappunto riguardo all’assenza di consultazione con i rappresentanti locali, affermando: “Approfittando di questi giorni di festa, RFI ha pubblicato – senza alcun allegato – un avviso pubblico per un generico ‘concorso in due fasi’ dedicato al nuovo ponte. Molti professionisti ne sono venuti a conoscenza attraverso la newsletter di Europaconcorsi, ma né RFI né Regione Lombardia hanno ritenuto di coinvolgere il territorio, i suoi Sindaci e il Parco Adda Nord. OCCHIO AL PONTE riconosce questo ennesimo sgarbo istituzionale, ma non si arrende: nei prossimi giorni presenteremo proposte da sottoporre a chi parteciperà al bando. Queste saranno discusse in un Convegno che stiamo organizzando per la fine di giugno. E noi, a differenza loro, inviteremo tutti…”.
Le dichiarazioni dell’assessore Terzi
Oggi, mercoledì 3 giugno, l’assessore Terzi ha rilasciato un comunicato in merito. “L’avvio del concorso internazionale di progettazione del nuovo Ponte San Michele tra Calusco e Paderno d’Adda è una buona notizia, attesa da tempo. È un passaggio fondamentale per un’opera di collegamento strategica, non solo per l’unione tra le province di Bergamo e Lecco, ma per l’intero sistema lombardo. La realizzazione del nuovo attraversamento dovrà seguire le indicazioni emerse nel dibattito pubblico, garantendo sostenibilità ambientale e gestione efficiente della viabilità regionale, sia stradale che ferroviaria”, ha dichiarato.
La Regione sottolinea che la sfida progettuale consiste nel “coniugare innovazione infrastrutturale, qualità architettonica e tutela del paesaggio in un contesto di grande valore ambientale e storico come il Parco dell’Adda. Il nuovo ponte affiancherà lo storico San Michele, progettato dall’ingegnere Jules Röthlisberger e realizzato tra il 1887 e il 1889, contribuendo a migliorare i collegamenti regionali, in risposta alle esigenze di mobilità espresse durante il dibattito pubblico concluso nel 2025”.
Il nuovo ponte, destinato al traffico stradale e ferroviario, avrà una carreggiata a due corsie e una linea a doppio binario.
La progettazione includerà anche interventi sulla rete viaria esistente, mirando a migliorare la fluidità e sostenibilità degli spostamenti tra l’Isola bergamasca e la Brianza lecchese. “L’opera si inserisce nel programma di potenziamento dell’accessibilità all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e nel raddoppio della linea ferroviaria Ponte San Pietro-Carnate-Seregno”, ha aggiunto la Regione.
“Dopo l’elaborazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, partirà l’iter autorizzativo, che prevede il coinvolgimento dei territori. È difficile stimare le tempistiche, ma ci auguriamo che siano ragionevoli, vista l’importanza del ponte. L’obiettivo è garantire un nuovo collegamento tra Calusco e Paderno nel minor tempo possibile, con l’auspicio che la nuova immagine del paesaggio lombardo possa armonizzare il passato con la contemporaneità”, ha concluso Terzi.
Reazioni dall’Amministrazione di Calusco d’Adda
Il Comune di Calusco d’Adda esprime soddisfazione per l’avvio del concorso. Maggioranza e minoranza hanno collaborato per approvare un ordine del giorno all’unanimità durante l’ultimo Consiglio comunale riguardo al futuro ponte.

“La pubblicazione del bando è un passaggio importante, richiesto dall’Amministrazione Comunale a RFI, per avviare concretamente il percorso progettuale e decisionali relativo alla nuova infrastruttura. È fondamentale notare che il bando non stabilisce ancora una collocazione definitiva del nuovo ponte tra le varie soluzioni. I progettisti dovranno tenere conto degli esiti del Dibattito Pubblico conclusosi nel 2025 e delle istanze del territorio riguardo alla mitigazione degli impatti ambientali, paesaggistici e urbanistici. Il Comune di Calusco d’Adda continuerà a promuovere le richieste condivise dal territorio e seguirà attentamente l’evoluzione del procedimento, informando la cittadinanza sugli sviluppi del progetto”, ha dichiarato l’Amministrazione.