Due giovani donne sono state tragicamente travolte a Brivio da un autista polacco, attualmente agli arresti domiciliari in una comunità della provincia di Milano, monitorato tramite braccialetto elettronico.
Richiesta di condanna
Il pubblico ministero Chiara Stoppioni ha chiesto una condanna di due anni e otto mesi di carcere per Krzysztof Lewandowski, il 34enne che la sera del 20 settembre ha investito e ucciso in via per Airuno a Brivio Milena Marangon e Giorgia Cagliani, entrambe 21enni e residenti a Paderno d’Adda.
La richiesta è stata presentata mercoledì in Tribunale a Lecco, davanti al giudice per l’udienza preliminare Gianluca Piantedosi, e la sentenza è attesa per l’8 luglio 2026.
Secondo quanto emerso durante il processo, Lewandowski avrebbe raggiunto via per Airuno a una velocità di 81,5 chilometri orari, superando il limite di 70. Dalle immagini di videosorveglianza è stato accertato che, all’altezza del civico 25, si sarebbe spostato verso il margine destro della carreggiata, urtando un veicolo in sosta e poi investendo Milena e Giorgia, che stavano camminando insieme all’amica Chiara Consonni, rimasta illesa, in direzione della Festa di Brivio.
Immediatamente dopo l’incidente, l’autista, in Italia per consegnare uno scooter e dopo una lunga giornata di lavoro, è stato sottoposto a esami tossicologici. Lewandowski ha dichiarato di aver fumato marijuana alcuni giorni prima, ma secondo il consulente di parte, questo non dimostrerebbe un suo stato di alterazione al momento dell’incidente. Tuttavia, secondo la consulenza del pubblico ministero, il livello di THC trovato nel sangue del 34enne è risultato significativo e potrebbe costituire un’aggravante per la pena.
Attualmente, Lewandowski, senza precedenti penali, si trova agli arresti domiciliari in una comunità della provincia di Milano, con l’accusa di duplice omicidio stradale, che potrebbe comportare una condanna fino a tre anni di reclusione.
(Nella foto, da sinistra, Milena Marangon e Giorgia Cagliani).