Un significativo scambio di comunicazione si è svolto tra gli alunni della quinta B della scuola primaria Collodi di Osnago e il cardinale Pierbattista Pizzaballa, in un dialogo che attraversa il Mediterraneo per portare un messaggio di pace.
L’insegnante Gianpaolo Ripamonti ha promosso l’iniziativa con l’obiettivo di sensibilizzare i bambini su questioni rilevanti del nostro tempo, educandoli alla Pace, alla solidarietà e alla cittadinanza responsabile.
La lettera della 5^B al cardinale Pizzaballa
Durante un intenso percorso di riflessione, gli alunni hanno redatto una lettera sincera e toccante, piena di domande e pensieri rivolti a una figura di grande autorità nella Terra Santa. Come ha spiegato Ripamonti, la missiva è stata consegnata personalmente al cardinale dal parroco di Osnago, don Alessandro Fusetti, durante una sua visita al Patriarcato Latino di Gerusalemme.
Questo gesto, pur semplice, ha un significato profondo, consentendo alle parole dei bambini di giungere fino al cuore di una terra segnata da conflitti, ma anche da un continuo desiderio di pace. Nella loro lettera, gli alunni hanno posto domande specifiche riguardanti la vita quotidiana dei bambini in contesti di guerra.
La risposta del cardinale Pizzaballa, che nel 2022 era stato considerato un potenziale successore di Papa Francesco, non ha tardato ad arrivare. Condividendo la sua esperienza quotidiana, ha offerto ai giovani di Osnago alcuni consigli preziosi.

Pizzaballa: “La Pace è una responsabilità condivisa”
Pizzaballa ha scritto: «La Pace non dipende solo da chi governa, ma anche da ognuno di noi, indipendentemente dalla nostra grandezza. Quando litighiamo o facciamo del male agli altri, contribuiamo a una forma di “guerra”. Al contrario, quando offriamo aiuto e condividiamo, costruiamo pace». Ha poi aggiunto: «Vi auguro di essere generosi, attenti e pronti ad aiutarvi a vicenda nella vostra classe e nella vostra scuola».
La risposta ricevuta da Gerusalemme, come sottolineato dal maestro Ripamonti, è un riconoscimento di grande valore, specialmente considerando che pochi mesi fa un’altra classe della stessa scuola, la quinta A, aveva ricevuto una lettera di stima dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questi due riconoscimenti, provenienti da importanti istituzioni civili e religiose, evidenziano l’efficacia di un progetto educativo che stimola l’ascolto, la partecipazione e l’importanza del pensiero dei bambini. Un percorso che dimostra come la scuola possa educare cittadini consapevoli e sensibili ai problemi globali.
Il dirigente scolastico Calogero Fucà e il sindaco di Osnago Felice Rocca sono stati informati dell’importante risultato e hanno espresso il loro entusiasmo per l’iniziativa e per il prestigioso riconoscimento ricevuto dagli alunni.
Ripamonti: “Le parole dei bambini possono fare la differenza”
«Questa lettera da Gerusalemme è più di una semplice risposta. Dimostra che le parole dei bambini, quando ascoltate, possono toccare il cuore e raggiungere luoghi lontani. È la prova che la scuola, educando alla riflessione e alla responsabilità, può costruire ponti di dialogo. La Pace è una scelta quotidiana che inizia dai gesti più semplici», ha concluso il docente con soddisfazione.