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Mariuccia Casati compie 101 anni: “Per stare bene, bisogna fare ciò che si desidera”

Residente a Vallicelli di Olgiate Molgora, la sua passione per l'orto è il fulcro della sua vita. In passato ha lavorato come bidella nelle scuole di Beverate.

Mariuccia Casati compie 101 anni: “Per stare bene, bisogna fare ciò che si desidera”

«Per scampare ai cent’anni e stare bene, bisogna sempre fare ciò che si desidera». È questo il segreto di lunga vita di Mariuccia Casati, che il 20 giugno 2026 ha festeggiato il suo 101° compleanno nella casa di Vallicelli, a pochi passi dalla chiesa di San Zeno. Qui vive da 15 anni con la figlia Enrica e il genero Massimo. Nonostante l’età, nonna Mariuccia si presenta ancora brillante e piena di energia.

Una vita ricca di esperienze

«Sono nata a Brivio, in casa, il 20 giugno 1925 – racconta in dialetto brianzolo – Mio padre si chiamava Battista e mia madre Agnese. Ero la prima di tre figli e i miei fratelli, Mario e Ginetta, non ci sono più». La sua vita si è snodata attraverso esperienze comuni per l’epoca, con i genitori che gestivano un negozio e i figli accuditi dai nonni o dalla balia. «A 14 anni ho iniziato a lavorare in una tessitura a Brivio, poi a Cernusco in un catenificio – prosegue, rievocando momenti significativi – Ho vissuto la guerra e ricordo la paura di quegli anni, anche solo per andare al lavoro in bicicletta».

Dopo aver lavorato in fabbrica, Mariuccia ha trovato impiego come bidella nelle scuole di Beverate. «Ho svolto questo lavoro per tantissimi anni e mi piaceva molto, mi divertivo con i bambini. A quei tempi, se qualcuno lamentava un mal di pancia, lo portavo a casa in bicicletta. Poi abbiamo capito che i bambini lo usavano come scusa per fare un giretto con me», sorride ricordando quei momenti. Nonostante le difficoltà, come la perdita del marito Elia Ravasio a soli quarant’anni, Mariuccia è sempre stata circondata dall’affetto della figlia, dei nipoti Christian e Marlene e dei bisnipoti Mattia, Francesca e Giorgia.

La passione per l’orto

Le giornate di nonna Mariuccia si svolgono serenamente, tra la visione di programmi televisivi e la partecipazione alla Messa. «Prima andavo a San Zeno, ora la seguo a casa – racconta – Don Giancarlo Cereda, il sacerdote della frazione scomparso un mese fa, veniva spesso a trovarmi». La sua grande passione è sempre stata l’orto, che mostra con orgoglio. «Abbiamo pomodori, basilico, salvia, prezzemolo e cetrioli… Lo coltiva mio genero, ma io lo controllo e gli dico cosa fare!» aggiunge ridendo, con una tempra invidiabile. Lo scorso anno, in occasione del suo 100° compleanno, dopo una brutta caduta, ha voluto festeggiare con la famiglia prima di recarsi in ospedale per un braccio rotto.
Nel giorno del suo 101° compleanno, ha ricevuto una gradita sorpresa: il sindaco Giovanni Battista Bernocco e la consigliera delegata alla Terza Età Giovanna Fumagalli le hanno portato fiori e si sono fermati per la torta. «Sono stata molto contenta, ho mostrato i cetrioli» conclude soddisfatta nonna Mariuccia, che ha poi festeggiato circondata dall’affetto di familiari e vicini. Questo amore è, in definitiva, la ricetta migliore per raggiungere il traguardo dei 101 anni.