Il successo del festival

BriUp: Un Festival Tra Musica e Cultura

Oltre ad essere un evento di musica e intrattenimento, BriUp si distingue per le sue iniziative di prevenzione e impegno sociale sul territorio.

BriUp: Un Festival Tra Musica e Cultura

Dal 3 al 5 luglio, il Monastero della Misericordia a Missaglia ha ospitato la quinta edizione del festival BriUp, che ha registrato un notevole afflusso di pubblico, attirando migliaia di visitatori ogni giorno.

Un Festival con un Messaggio

BriUp non è solo sinonimo di musica e divertimento, ma anche di prevenzione e attenzione verso il territorio. L’associazione organizzatrice, composta da giovani impegnati, ha creato un evento unico che promuove anche iniziative sociali.

Incontro di Esperti e Riflessioni

Il festival è stato inaugurato giovedì 2 luglio con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di sei esperti provenienti da vari settori, tra cui eventi, comunicazione musicale e associazioni culturali. Durante l’incontro sono state affrontate tematiche attuali e significative.

Damir Ivic, giornalista con oltre trent’anni di esperienza nel settore musicale, ha aperto i lavori con una riflessione sulla percezione della cultura in Italia: «La cultura, soprattutto in un paese come l’Italia, rappresenta una condanna: è vista come antica, polverosa, museale. E chiunque tenti di riportarla al presente viene etichettato come un ciarlatano di serie B».

La Voce di Silvia Fontana

Silvia Fontana, presidente di un’importante associazione culturale, ha condiviso la sua esperienza riguardo al dialogo con le istituzioni. Ha ricordato un caso di abusivismo risolto in tribunale otto anni fa:

«Ma questo avvicinamento alle istituzioni, dai frequentatori della vecchia scuola è stato visto come un tradimento in piena regola. Non ci siamo piegati alle istituzioni, ma abbiamo semplicemente dovuto fare i conti con la cultura musicale in Italia, soprattutto quella più nuova».

Le Parole di Alberto Fumagalli

Alberto Fumagalli, Ceo del Nameless, ha fornito la sua visione sulla cultura in Italia, sottolineando la sua percezione negativa: «E’ percepita come qualcosa di cui non si può mangiare. E già questo fa capire come viene narrata dall’alto».

«E’ importante anche collaborare con le istituzioni – ha risposto Giulia Julita di Les Cultures – Anche se a volte è difficile: spesso i bandi e le Amministrazioni ti lasciano in balia di te stesso. Ma devi imparare a conviverci».

Giulia Greppi, volontaria di Scomodo, ha evidenziato l’importanza di creare spazi collettivi, un obiettivo che il magazine persegue: «Le persone hanno il diritto e il bisogno di aggregarsi».

BriUp, con il suo approccio, rappresenta una cultura che non si arrende di fronte a burocrazia e istituzioni, le quali spesso sembrano ignorarla.