“La navetta deve continuare a operare”.
Il Comitato Assistenza Domiciliare Pubblica ha commentato le recenti novità annunciate dal Comune di Merate e dall’ASST di Lecco riguardo al servizio di collegamento tra gli ospedali di Merate e Lecco, dove è stata introdotta la possibilità di pagamento tramite POS direttamente a bordo.
Il Comunicato del Comitato
Con soddisfazione apprendiamo che, a partire dal 15 luglio 2026, non sarà più necessario prenotare e pagare in anticipo per accedere al servizio navetta.
Di seguito, riportiamo una cronistoria della nostra attività in merito.
Nel novembre 2024, abbiamo inviato una richiesta all’Ospedale di Lecco/Merate (ASST), all’Ambito (Associazione dei 24 comuni meratesi) e al Comune di Merate per il ripristino urgente del servizio navetta fra l’Ospedale di Merate e il Presidio di Lecco. Questo servizio, attivo dal 2004, garantiva il trasporto di materiali e personale ospedaliero, ed è stato esteso gratuitamente ai cittadini con corse orarie dalle 7 alle 17, dal lunedì al venerdì. Fino al 2015, il servizio era molto utilizzato, ma successivamente, con l’inclusione del presidio di Bellano, è stato ridotto a sole tre corse giornaliere, fino a essere sospeso completamente nel luglio 2022.
Per ottenere una risposta positiva, il Comitato ha coinvolto i cittadini attraverso banchetti di raccolta firme in piazza Prinetti a Merate (24 e 31 maggio 2025) e presso l’ospedale Mandic di Merate (10 e 20 giugno 2025). Durante la raccolta, abbiamo raccolto 505 firme, evidenziando l’interesse della popolazione per il ripristino del servizio navetta, soprattutto a causa del trasferimento di molte attività sanitarie dall’Ospedale di Merate a quello di Lecco, delle difficoltà di parcheggio e delle limitazioni di mobilità per le persone anziane. Inoltre, la sospensione del servizio ha contribuito a un aumento del traffico sulla già congestionata strada Lecco-Merate, con conseguente inquinamento atmosferico. Molti firmatari si sono detti disponibili a coprire un contributo per mantenere il servizio, che in passato era interamente finanziato dal servizio sanitario.
Attualmente, il costo stimato per il servizio navetta è di circa 80.000 euro all’anno, una cifra che rappresenta una quota marginale del bilancio dell’ASST.
Grazie a incontri con il Sindaco di Merate e il Direttore Generale dell’ASST Lecco, il servizio navetta è stato riattivato il 17 marzo 2026 in via sperimentale per sei mesi, fino a settembre, con sospensione in agosto, grazie al sostegno della Fondazione Comunitaria del Lecchese e ai contributi di Elemaster e Novatex.
Sin da subito, il nostro Comitato ha segnalato all’ASST e al Sindaco di Merate diverse criticità:
– insufficiente pubblicità riguardo all’inizio del servizio;
– mancanza di informazioni sulle fermate e sugli orari, con l’assenza di cartelli ben visibili in ospedale, ambulatori, farmacie e altri luoghi pubblici;
– difficoltà nella prenotazione telefonica, che ha comportato lunghe attese e spesso risultati negativi;
– difficoltà nel pagamento, in particolare per gli anziani che non utilizzano il sistema PagoPA.
Contemporaneamente, abbiamo avanzato proposte per migliorare il servizio:
– consentire la prenotazione e il pagamento nelle farmacie dei vari comuni, per facilitare l’accesso agli utenti, spesso anziani e fragili;
– estendere la sperimentazione fino a dicembre per garantire continuità fino alla piena attuazione nel 2027.
Abbiamo più volte comunicato all’ASST e per conoscenza al Sindaco di Merate le problematiche organizzative del servizio, convinti che, se non risolte, la sperimentazione rischiasse di fallire. I dati di aprile sono stati deludenti: solo 120 utenti, con una media di 6 al giorno, a fronte di una potenzialità di 32 utenti/giorno (un utilizzo del 19%). Prima della chiusura nel 2022, la media era di 220 utenti al mese. Per avere un quadro più aggiornato, attendiamo i dati di maggio e giugno.
In una comunicazione inviata il 19 giugno 2026 all’ASST e per conoscenza al Sindaco di Merate, rimasta senza risposta, abbiamo ribadito l’importanza di prolungare il periodo di prova e abbiamo segnalato la disponibilità del Presidente dei Farmacisti lecchesi a gestire le prenotazioni e i pagamenti in farmacia, a condizione che l’ASST sviluppi un sistema informatico dedicato.
Ci auguriamo che le correzioni apportate portino a un aumento dell’utenza, auspicando un ritorno almeno ai livelli del passato. Tuttavia, permangono alcune criticità: chi sosterrà i costi quando il servizio sarà pienamente operativo nel prossimo anno? È necessario fare affidamento sul privato? Il Comune di Merate, che si è impegnato nelle proprie Linee Programmatiche, non potrebbe accollarsi l’onere, eventualmente con altri Comuni?
È fondamentale chiarire quale ente sia responsabile del servizio. L’incertezza su chi debba fare che cosa è dannosa per il buon esito della sperimentazione.
Ci auguriamo che venga presto avviata una adeguata campagna informativa sulle semplificazioni introdotte, con cartelli ben visibili presso gli sportelli ospedalieri, negli ambulatori, nelle farmacie e negli spazi pubblici dei 24 comuni dell’Ambito.
Comitato per l’Assistenza Domiciliare Pubblica
11.07.2026
Imbersago 10.07.’26
Lettera elettronica al Direttore Generale dell’Ospedale di Lecco-MerateBuongiorno dottor Trivelli,
siamo ancora a parlare del servizio navetta. Vorremmo conoscere:
– quando verrà attivato il pagamento tramite POS;
– se è previsto un prolungamento del periodo di prova;
– come sarà organizzato il servizio successivamente e quali saranno i costi a carico di chi.
Inoltre, desideriamo informarvi che abbiamo avuto l’opportunità di parlare telefonicamente con la Presidente dei Farmacisti della Provincia di Lecco, dott.ssa Gloria Cairoli, la quale ha manifestato la disponibilità a effettuare nelle farmacie del lecchese il servizio di prenotazione e pagamento per la navetta, a condizione che l’ASST organizzi un sistema informatizzato simile a quello previsto per i vaccini, affinché il farmacista possa verificare la disponibilità della navetta prima della prenotazione.
Prenotare e pagare presso le farmacie dei vari comuni faciliterebbe gli utenti, molti dei quali sono cittadini fragili, anziani, soli e con difficoltà di movimento. Un eventuale incremento del costo della tratta non dovrebbe essere un ostacolo.In attesa di un riscontro,
un cordiale saluto,
Lelia Della Torre, a nome del Comitato Assistenza Domiciliare Pubblica19 Giugno 2026