Furto in Puglia

Furto di pulmino e attrezzature per la squadra di atletica: avviata una raccolta fondi

Matteo Maggioni, 20 anni, di Olgiate Molgora, è il più colpito dal furto, poiché il pulmino apparteneva alla sua famiglia e serviva per il lavoro della madre, Laura Campanello, filosofa di fama.

Furto di pulmino e attrezzature per la squadra di atletica: avviata una raccolta fondi

Una distrazione, un furto e un ritorno a casa complicato: è così che cinque atleti delle società Virtus Calco e Atletica Lecco Colombo Costruzioni si sono trovati a dover affrontare una situazione difficile dopo un bagno di mare in Puglia, durante i Campionati Italiani Individuali su pista Under 23.

Il furto del pulmino

Il più colpito dalla situazione è Matteo Maggioni, 20 anni, residente a Olgiate Molgora. Il pulmino rubato apparteneva alla sua famiglia; la madre, Laura Campanello, una nota filosofa, lo utilizzava per i suoi spostamenti di lavoro in tutta Italia. Il valore totale del materiale sottratto dai ladri ammonta a circa 10mila euro.

Laura Campanello davanti al pulmino

I fatti sono accaduti domenica 12 luglio 2026, ma la notizia è emersa solo nei giorni successivi, quando sono state avviate due campagne di raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme.com.

La maggior parte degli atleti sono arrivati a Molfetta in aereo, mentre Maggioni e altri quattro amici e atleti delle due società, Andrea Magni, Viola Renon, Mattia Melloni e Stefano Tagliaferri, hanno deciso di viaggiare insieme a bordo del van da nove posti, per facilitare il trasporto dell’attrezzatura per il salto con l’asta.

Gli atleti impegnati in Puglia

«Al rientro, mio figlio e gli altri ragazzi hanno deciso di fermarsi a dormire in un parcheggio e si sono concessi un breve bagno in mare – ha spiegato Laura Campanello – Al ritorno, però, non hanno trovato più né il pulmino né il tubo con le aste caricato sul tetto. I ladri si sono portati via anche i portafogli, perché, temendo un furto in spiaggia, li avevano lasciati a bordo…».

Non tutti, per fortuna, avevano perso tutto. «L’unica ragazza del gruppo aveva portato con sé soldi e documenti, grazie alla sua carta di credito sono riusciti a comprare delle magliette, visto che erano in costume e ciabatte, e a prendere un biglietto del treno per Rimini, dove una madre è andata a recuperarli in auto», ha aggiunto Laura Campanello, rattristata per l’accaduto.

Il pulmino, di nove posti e attrezzato anche per poterci dormire, era stato ribattezzato «Filovan». Laura lo aveva utilizzato per un progetto che portava riflessioni filosofiche in luoghi insoliti.

«Volevo portare le riflessioni filosofiche anche in luoghi non convenzionali come le piazze delle città – ha proseguito la consulente e scrittrice olgiatese – Avevo programmato incontri e dovevo visitare diverse scuole e strutture sociosanitarie che mi avevano invitata, purtroppo tutto questo è stato bruscamente interrotto».

Iniziative di raccolta fondi

QUI la raccolta fondi promossa dall’Atletica Lecco

QUI la campagna organizzata da Laura Campanello