In merito agli incendi boschivi, la Regione Lombardia e il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone hanno emesso un appello alla prudenza.
Invito alla prudenza da parte del Parco e della Regione
Recentemente, la Regione ha raccomandato a residenti e visitatori delle aree boschive e verdi di adottare comportamenti responsabili per prevenire incendi causati da imprudenze. Questa iniziativa è stata supportata dal presidente del Parco, Giovanni Zardoni, con l’intento di sensibilizzare i frequentatori della Valle del Curone.
«Anche se attualmente non ci sono le condizioni per dichiarare il periodo ad alto rischio di incendio boschivo, secondo il Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2025-2028, è fondamentale richiamare l’attenzione di tutti sui comportamenti prudenti per ridurre il rischio di incendi boschivi che, in condizioni attuali, potrebbero diffondersi rapidamente su vaste aree» è quanto si legge nella comunicazione della Regione, che contiene anche importanti misure preventive.
Le misure preventive da seguire
«È essenziale evitare l’accensione di qualsiasi tipo di fuoco, inclusi barbecue, falò e fuochi di ripulitura. Si raccomanda di non utilizzare fuochi d’artificio, lanterne volanti e qualsiasi dispositivo che potrebbe innescare un incendio. Inoltre, prestare attenzione al parcheggio delle auto, evitando aree con vegetazione secca o facilmente infiammabile. Utilizzare con cautela fornelletti a gas, candele, torce e altre fonti di fiamma libera». È fondamentale anche «non lasciare fuochi incustoditi e verificare sempre che siano completamente spenti, assicurandosi di avere mezzi adeguati per l’estinzione. In caso di principi di incendio o fuoco incontrollato, è necessario contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 e non depositare materiali infiammabili o combustibili (come carburanti, bombole di gas, legname) in aree a rischio».
Infine, la Regione consiglia di «mantenere le pertinenze di abitazioni, baite e capanni libere da vegetazione secca e materiali combustibili», e di «rinviare, se possibile, tutte le attività che implicano l’uso del fuoco fino a quando le condizioni meteorologiche non saranno più favorevoli».