Il nuovo ponte San Michele rappresenta un’infrastruttura fondamentale, ma la sua realizzazione deve essere accompagnata da una pianificazione integrata che consideri le ricadute sul territorio. Questa è la posizione del consigliere regionale Jacopo Dozio, membro di Forza Italia, che è intervenuto giovedì 26 febbraio 2026 in Commissione Infrastrutture e Trasporti, alla presenza dell’assessore Claudia Terzi e dei rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana.
“Appoggio le opere infrastrutturali come il nuovo ponte San Michele”, ha dichiarato Dozio, “ma è necessaria una visione complessiva tra gli assessorati alle Infrastrutture e ai Trasporti, affinché l’intervento risulti compatibile con il territorio della Brianza Monzese.”
Attenzione alla viabilità e coordinamento
Negli ultimi mesi, il consigliere ha presentato un’interrogazione e una mozione per permettere alla Provincia di Monza di partecipare al tavolo tecnico con Regione, RFI e le province di Bergamo e Lecco, ponendo particolare attenzione alle ricadute sul traffico. È in corso uno studio sulla viabilità dell’area, che coinvolge anche comuni come Bernareggio e Verderio, già interessati da problematiche di circolazione.
Dozio ha inoltre sottolineato l’importanza di coordinare i tempi dei cantieri, considerando l’eventuale Tratta D Breve di Pedemontana e il nuovo viadotto ferroviario e stradale che affiancherà quello esistente. Il ponte attuale tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda sarà dismesso nel 2030, mentre il nuovo viadotto dovrebbe essere operativo nel 2034. È prevista una chiusura temporanea del vecchio ponte nel 2032, per un periodo stimato tra i 6 e gli 8 mesi, necessaria per completare le connessioni tra le due sponde dell’Adda.
Per quanto concerne il nuovo ponte San Michele, sarà indetto un concorso di progettazione internazionale, con selezione del vincitore entro la fine del 2026. Seguiranno l’iter autorizzativo e la gara d’appalto. L’opera avrà un costo stimato di 356 milioni di euro e una durata dei lavori prevista di circa cinque anni. Il ponte avrà una lunghezza complessiva di 3,6 chilometri.
Infine, il consigliere ha richiesto aggiornamenti sul progetto della Pedegronda, per il quale Rete Ferroviaria Italiana sta predisponendo il Documento di Fattibilità, previsto per il 2027. Il progetto si concentrerà principalmente sul traffico merci e potrebbe coinvolgere la linea che attraversa Seregno, Carnate e Melzo.
“È fondamentale mantenere alta l’attenzione su questo tema”, ha concluso Dozio, “perché, se questa ipotesi diventasse realtà, avrebbe un impatto significativo anche sul Vimercatese.”