Paderno

Zamperini (FdI) sul nuovo Ponte San Michele: “Fondamentale ascolto e rispetto del territorio”

I cittadini richiedono serietà e collaborazione per un'opera cruciale per il collegamento tra Lecco, Bergamo e Monza, sottolineando l'importanza del dialogo con il territorio per costruire fiducia e partecipazione.

Zamperini (FdI) sul nuovo Ponte San Michele: “Fondamentale ascolto e rispetto del territorio”

I cittadini richiedono serietà, sinergia, collaborazione e velocità per un’opera cruciale per il collegamento tra Lecco, Bergamo e Monza: ascolto e confronto con il territorio non sono mai tempo perso, ma il presupposto per costruire fiducia e partecipazione attiva.

Audizione in V Commissione

Con queste parole, il consigliere regionale lecchese Giacomo Zamperini (Fratelli d’Italia) ha preso la parola al termine dell’audizione svoltasi giovedì 26 febbraio 2026 nella V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, riguardo al nuovo Ponte San Michele di Paderno, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Terzi.

Progetti e tempistiche

Durante l’incontro con Rete Ferroviaria Italiana, sono state presentate le ipotesi progettuali per la nuova infrastruttura. RFI ha confermato che la realizzazione dell’opera non potrà avvenire prima del 2034. Regione Lombardia si impegna a garantire il mantenimento del collegamento tra le province e a migliorarne l’efficienza. Nelle prossime settimane, sarà avviato un concorso internazionale di progettazione per valutare soluzioni migliorative rispetto a quelle emerse nel Dibattito Pubblico.

Importanza del confronto con il territorio

Zamperini ha rimarcato l’importanza di un dialogo costante con il territorio, sollecitando un incontro dedicato alle opere di mitigazione, coinvolgendo sindaci, stakeholder e comunità locali. “È fondamentale condividere in modo chiaro intenzioni e progettazioni e accompagnare il percorso nei suoi prossimi passaggi”, ha affermato.

Cronoprogramma e tutela del paesaggio

Il consigliere ha richiamato l’attenzione sul cronoprogramma: “Le infrastrutture sono indispensabili, ma vanno realizzate con intelligenza e coordinamento, evitando sovrapposizioni che possano generare criticità e aggravare il rischio di collasso viabilistico”.

Non solo viabilità, ma anche tutela del paesaggio. Zamperini ha sottolineato la necessità che il nuovo ponte sia realizzato rispettando un’area di grande valore storico e ambientale, che include la ciclovia dell’Adda e luoghi legati a Leonardo da Vinci. “Ogni intervento deve custodire e valorizzare il paesaggio, integrandosi con i progetti di turismo lento e con le strategie di promozione del territorio”, ha dichiarato.

Appello alla sinergia tra enti

Infine, Zamperini ha lanciato un appello per una forte sinergia tra gli enti: “Senza una visione condivisa, il rischio è quello di realizzare un’opera importante ma inefficace. Serve coordinamento tra istituzioni e una programmazione complessiva, affinché l’infrastruttura sia davvero funzionale allo sviluppo del territorio”.