Un medico in servizio al Pronto soccorso di Merate è stato condannato per omicidio volontario e subito sospeso. La notizia è stata comunicata dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, nel pomeriggio di oggi, venerdì 27 febbraio 2025. La condanna in secondo grado prevede una pena di 17 anni e 3 mesi, relativa a sette casi di interventi avvenuti tra il 2014 e il 2018 a Trieste. Bertolaso ha dichiarato: “L’ASST di Lecco ha disposto immediatamente la sospensione del medico per tutelare pazienti e personale sanitario”.
Etica della responsabilità e presunzione di innocenza
Bertolaso ha sottolineato l’importanza di distinguere tra il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva e l’etica della responsabilità necessaria per i professionisti in contesti delicati come un Pronto soccorso. “Questi professionisti devono operare in situazioni di emergenza con serenità e consapevolezza, garantendo la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario”, ha affermato. La situazione mette in luce le problematiche legate all’impiego di cooperative per il reclutamento di personale, evidenziando l’intollerabilità di pratiche che non garantiscono un’informazione completa e trasparente alle strutture sanitarie.
“Le direzioni ospedaliere devono avere accesso a tutte le informazioni necessarie per valutare l’idoneità dei professionisti”, ha aggiunto Bertolaso, specialmente in contesti complessi come il Pronto soccorso.
Provvedimenti e verifica delle responsabilità
Oltre alla sospensione del medico, l’assessore ha annunciato che verranno avviate verifiche immediate e che saranno presi provvedimenti nei confronti della cooperativa coinvolta, qualora emergano responsabilità o omissioni informative. “Il rispetto delle regole e della trasparenza è fondamentale per operare nel sistema sanitario pubblico”, ha dichiarato.
Infine, Bertolaso ha ribadito l’impegno della Regione Lombardia nel superare il sistema dei “gettonisti” e nel ridurre la dipendenza dalle cooperative, per riportare sotto controllo pubblico la selezione e la gestione del personale negli ospedali. “La tutela della salute dei cittadini e la sicurezza delle cure restano la nostra priorità assoluta”.