“Superare il sistema dei gettonisti”. Questa è la posizione espressa dal sindaco di Merate, Mattia Salvioni, in merito alla sospensione del medico condannato in secondo grado per omicidio volontario, che aveva recentemente iniziato a lavorare al Pronto soccorso del Mandic, svolgendo turni il 24 e 25 febbraio 2026. L’intervento del sindaco si è reso necessario a seguito delle dichiarazioni dell’assessore al Welfare regionale Guido Bertolaso.
Dettagli sulla sospensione
Di seguito, riportiamo la nota ufficiale rilasciata da Salvioni:
In merito alla vicenda emersa della sospensione del medico di cooperativa nel PS dell’Ospedale Mandic di Merate intendiamo approfondire le dinamiche con la Direzione di Asst e relazionare per quanto possibile nel prossimo Consiglio Comunale.
Questo episodio evidenzia ulteriormente la necessità di superare progressivamente, ma quanto prima, il sistema dei c.d. “gettonisti” nel Pronto Soccorso di Merate, come anche sottolineato dal Comunicato dell’Assessore al Welfare Bertolaso, con l’obiettivo di ricostruire in modo strutturale un pool stabile di medici e infermieri dipendenti, in grado di garantire continuità, integrazione e affidabilità anche rafforzando la sinergia tra i poli ospedalieri di Lecco e Merate.
E’ in corso un dialogo costante con la Direzione di Asst Lecco, nell’auspicio che da questo confronto possa derivare un deciso cambio di passo nella gestione e nel rafforzamento del servizio di emergenza-urgenza del nostro presidio ospedaliero con l’obiettivo di mantenere la qualifica di Dea 1° livello h 24 anche alla luce degli imminenti lavori di espansione del PS programmati.
Si ribadisce pertanto, l’importanza strategica del presidio di Pronto Soccorso di Merate, dei propri operatori, punto di riferimento fondamentale imprescindibile per la tutela della salute del territorio in coordinamento con la rete ospedaliera regionale, garantendo i necessari requisiti professionali a tutela della sicurezza dei pazienti e della qualità del servizio sanitario, criteri imprescindibili e non negoziabili.
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Merate