«Mentre ad Olgiate si festeggia per la visita del ministro Giuseppe Valditara, noi ci troviamo con le scuole chiuse a causa di uno sciopero». È con toni di profondo disappunto che il sindaco di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla commenta la decisione del dirigente scolastico Paolo D’Alvano di sospendere le lezioni per l’intera giornata di oggi, lunedì 2 marzo 2026, in tutti i plessi dell’istituto comprensivo di La Valletta Brianza. Questo provvedimento è stato adottato in risposta all’appello all’astensione dal lavoro lanciato dalla Uil Scuola, come forma di protesta contro il comportamento della segretaria facente funzioni.
Motivi dello sciopero e disagi alle famiglie
Il sindacato ha indetto lo sciopero denunciando «aggressioni verbali e utilizzo di toni intimidatori durante l’orario di servizio, richieste di prestazioni lavorative al di fuori delle mansioni previste dal contratto, gestione delle ore straordinarie in assenza del rispetto dei criteri contrattuali e senza il necessario confronto sindacale e creazione di un clima ostile che compromette la dignità e la salute psicofisica dei lavoratori». In seguito a un’adesione apparentemente massiccia (la Uil fornirà i dati nei prossimi giorni), il preside ha scelto di chiudere le scuole elementari e medie di La Valletta Brianza e Santa Maria Hoè.
«Questo è il terzo sciopero nell’arco di pochi mesi. È chiaro che il comprensivo sta vivendo una situazione di forte tensione, con un evidente contrasto tra chi protesta e chi si distacca dalle proteste. Nelle settimane passate ho scritto al preside per chiedere chiarimenti, ma non ho mai ricevuto risposta. È fondamentale avere un chiarimento, poiché i disagi per le famiglie sono diventati insostenibili», ha concluso Brambilla.