Colle Brianza si prepara a un significativo potenziamento della copertura del segnale di telefonia mobile grazie a una proposta dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Tiziana Galbusera. La proposta prevede l’installazione di una nuova antenna per telecomunicazioni, alta circa 30 metri, grazie alla collaborazione con Inwit Spa e Fiber Coop Spa.
Proposta condivisa con i cittadini
Per presentare i dettagli della proposta, si è tenuto un Consiglio comunale aperto, organizzato in municipio, che ha visto la partecipazione attiva dei residenti.
«Le aziende hanno ottenuto un finanziamento dal Pnrr per migliorare il segnale mobile in zone attualmente carenti», ha spiegato il capogruppo di maggioranza Ettore Anghileri. «Tuttavia, per accedere ai fondi, è necessario coprire almeno l’80% dei “Pixel” in cui è suddiviso il territorio». L’area individuata per l’antenna si trova a Ravellino, tra il cimitero e il centro di raccolta.

«Questa scelta garantirà quasi tutta la copertura per Colle Brianza», ha aggiunto Anghileri, notando che Campsirago potrebbe rimanere inizialmente scoperta, ma si stanno valutando ulteriori soluzioni con le aziende.
«L’intervento è considerato un’opera di urbanizzazione e il Comune non può sottrarsi a questa responsabilità», ha concluso il capogruppo, sottolineando la necessità di rispettare le normative ambientali e di sicurezza. Il progetto sarà sottoposto all’approvazione della Soprintendenza e dell’Arpa, e rappresenta un’opportunità per evitare di rimanere senza segnale per lungo tempo, dato che è difficile trovare altri operatori disposti a investire senza il supporto dei fondi Pnrr.

Contrariamente, l’opposizione ha sollevato dubbi riguardo alla posizione dell’antenna. «È fondamentale considerare la vicinanza all’asilo parrocchiale e l’impatto visivo della struttura» ha dichiarato Marco Manzoni, facendo riferimento a un recente rifiuto del Comune di Ello per una situazione simile.
Discussione e confronto in Consiglio comunale
Il tema dell’installazione di una nuova antenna per la telefonia mobile ha storicamente creato divisioni nelle comunità, ma a Colle Brianza il Consiglio comunale aperto ha saputo unire cittadini, amministratori e minoranza. La sindaca Tiziana Galbusera ha avviato il dibattito, sottolineando l’importanza della connettività nell’ambito del Piano Italia 5G finanziato dal Pnrr, paragonando la rinuncia alla rete mobile a quella della rete elettrica in passato.

L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Pirola ha fornito dettagli tecnici, specificando che l’area scelta, situata tra il cimitero e l’isola ecologica, presenta un impatto paesaggistico mitigato. L’impianto avrà un’altezza di circa 30 metri, distando 475 metri dalla scuola primaria e 146 metri dall’oratorio.

La minoranza, pur concordando sulla necessità di migliorare la copertura, ha evidenziato preoccupazioni riguardo all’impatto ambientale e visivo dell’antenna, che sarà visibile anche da Molteno, e sulla distanza da punti sensibili come l’asilo e l’oratorio.
Tra la cittadinanza, ci sono stati dubbi anche sulle implicazioni sanitarie. «Ho vissuto in un paese dove dopo la prima antenna ne sono arrivate altre, e sappiamo che queste strutture possono avere effetti negativi», ha affermato un cittadino.

Il Comune ha rassicurato i cittadini, confermando che le emissioni elettromagnetiche saranno monitorate dall’Arpa e che il processo autorizzativo coinvolgerà anche la Commissione Paesaggio e la Sovrintendenza. Solo se l’esito sarà favorevole si procederà con l’installazione.
Tra le richieste emerse, c’è anche quella di suggerire all’investitore privato un «mascheramento vegetativo» dell’antenna, simile a quanto già avviene in alcune località montane. La serata si è chiusa in modo costruttivo, senza conflitti, ma con un confronto attivo e partecipato. Colle Brianza ha scelto il dialogo per accompagnare questa infrastruttura strategica, mantenendo al contempo il rispetto per le esigenze dei cittadini.