Progetto Giardino dei Giusti

Dieci Comuni uniti per il Giardino dei Giusti diffuso: un’iniziativa di memoria collettiva

Un'iniziativa che celebra chi ha scelto di opporsi alle ingiustizie nella storia e nella vita quotidiana.

Dieci Comuni uniti per il Giardino dei Giusti diffuso: un’iniziativa di memoria collettiva

Un’iniziativa per onorare coloro che, nel corso della storia e nella quotidianità, hanno scelto di non rimanere indifferenti di fronte alle ingiustizie. Questo è il cuore del «Giardino dei Giusti diffuso», presentato venerdì in sala consiliare in concomitanza con la giornata internazionale dei Giusti dell’umanità.

Il progetto coinvolge dieci Comuni del Meratese e del Casatese – Calco, Casatenovo, La Valletta Brianza, Lomagna, Merate, Missaglia, Paderno, Robbiate, Verderio e Osnago – che collaborano per creare una rete di spazi dedicati alla memoria e all’impegno civico. La conferenza è stata aperta dalla vicesindaca di Merate, Valeria Marinari, che ha illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’iniziativa.

Il significato del Giardino dei Giusti

Il progetto trae ispirazione dai Giardini dei Giusti promossi a livello internazionale dalla fondazione Gariwo. Ogni Comune realizzerà spazi simbolici, come giardini o aree verdi, dove saranno piantati alberi accompagnati da targhe commemorative dedicate a figure considerate «giuste». Pur mantenendo una certa autonomia, ogni Amministrazione lavorerà in sinergia attraverso un progetto condiviso.

«Non vogliamo limitarsi a creare luoghi di memoria – ha sottolineato Marinari – ma spazi di impegno civico e crescita». Il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni locali sarà cruciale per il successo del progetto.

Durante la conferenza, sono stati esposti cartelloni realizzati dalle scuole, dalla prima infanzia fino alla secondaria di primo grado, esprimendo il loro desiderio di pace.

L’evento si inserisce nel contesto della marcia per la pace organizzata dalla Tavola delle associazioni del Meratese. Durante la marcia, ai rappresentanti dei Comuni è stato consegnato un ramo d’ulivo, simbolo che potrà segnare l’inizio dei futuri giardini.

Alcuni amministratori hanno condiviso le esperienze già attivate nei loro territori. Il sindaco di Missaglia, Paolo Redaelli, ha ricordato che il Comune ha avviato questo percorso due anni fa e che venerdì è stata posata la terza targa dedicata a figure che, durante la Seconda guerra mondiale, hanno salvato ebrei perseguitati, tra cui il capitano della Guardia di Finanza Giorgio Cevoli e don Luigi Re.

Anche Lomagna ha identificato una figura simbolica, la missionaria originaria del territorio Luisa Dell’Orto, già omaggiata con l’intitolazione di un parco giochi. «Il nostro obiettivo – ha spiegato la sindaca Cristina Citterio – è coinvolgere i ragazzi e promuovere la consapevolezza».

A Verderio, il giardino potrebbe sorgere nell’area di Villa Garavesi, legato alla memoria della famiglia Villa, deportata ad Auschwitz, e al coraggio di suor Maria Luigia Gazzola, che durante la guerra ha nascosto e salvato diversi ebrei nella clinica Zucchi di Carate Brianza. Anche Robbiate ha già scelto il luogo dove verrà realizzato il proprio giardino. «La selezione delle figure sarà frutto di un lavoro condiviso con le scuole e le associazioni», ha spiegato la vicesindaca Antonella Cagliani, sottolineando l’importanza di educare le nuove generazioni al dialogo pacifico.

Gaia Caico