Speranza per Vittorio

Vittorio, il piccolo di Bulciago, ha affrontato un intervento negli Stati Uniti

Il bambino, affetto da Emimelia Fibulare Bilaterale, ha ricevuto supporto da tutta la comunità per coprire le spese mediche necessarie.

Vittorio, il piccolo di Bulciago, ha affrontato un intervento negli Stati Uniti

Un cammino ancora lungo, ma che offre motivazione per il futuro, grazie alle competenze dei medici e alla determinazione di un bambino di appena due anni e mezzo. L’intervento di ricostruzione delle caviglie del piccolo Vittorio, affetto da Emimelia Fibulare Bilaterale, si è concluso con successo a fine gennaio. Questa condizione comporta malformazioni delle tibie e delle caviglie. Per permettere a Vittorio, a mamma Alice e papà Andrea di volare negli Stati Uniti, l’intera comunità si è mobilitata, organizzando raccolte fondi e serate informative.

Intervento negli Stati Uniti per Vittorio

«Il 19 gennaio Vittorio è stato operato dal dottor Dror Paley al Paley Orthopedic and Spine Institute di West Palm Beach. Ha subito un intervento innovativo chiamato superankle, che prevede la ricostruzione delle caviglie – racconta la madre, attualmente in Florida in un quartiere ospedaliero con molte altre famiglie – Sono stati applicati anche fissatori esterni e stiamo procedendo giorno dopo giorno con l’allungamento delle tibie, per un totale di 5 centimetri».

Recupero e fisioterapia

I primi giorni in ospedale sono stati complessi, ma dopo le dimissioni e l’inizio della fisioterapia, la situazione è migliorata: «Gli esercizi possono essere dolorosi e stancanti, ma Vittorio reagisce bene e ha instaurato un buon rapporto con i fisioterapisti. All’inizio non camminava, poi ha ripreso a farlo con il deambulatore e ora riesce anche senza. La sua prima volta in autonomia è stata un momento emozionante».

Il percorso del piccolo bulciaghese non è ancora concluso: nei prossimi mesi è previsto un secondo intervento. «Fino al 25 aprile resteremo negli Stati Uniti per proseguire con l’allungamento e la fisioterapia. Se tutto procederà bene, torneremo in Italia e resteremo a casa per due o tre mesi con i fissatori per rafforzare l’ossatura – spiega mamma Alice – A luglio torneremo negli Stati Uniti per rimuovere i fissatori, dopo di che Vittorio dovrà imparare a camminare di nuovo».

Nonostante le sedute di fisioterapia, Vittorio vive una vita quotidiana normale, sostenuto dalla serenità dei genitori. «Gioca, trascorre tempo con noi e facciamo qualche passeggiata… Ha preso familiarità con i fissatori, e il fatto di essere così piccolo lo aiuta, così come l’allungamento, che avviene tre volte al giorno in modo quasi impercettibile per lui. È sereno e questo ci rende sereni».

Un grazie alla comunità

La giovane madre ha voluto esprimere la sua gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi, realizzata in collaborazione con la Fondazione Comunitaria Lecchese e Acma Onlus di Cantù. «Non avevo mai creduto molto nel concetto di comunità, ma questa esperienza ha cambiato la mia percezione. Ho ricevuto tanto supporto da parte del territorio, dei Comuni e delle associazioni, e siamo riusciti a coprire quasi tutti i costi dei due interventi. Questo affetto è stato inaspettato e ringraziamo davvero tutti», conclude la madre con riconoscenza.

Il cammino del piccolo Vittorio è ancora lungo, ma lui e la sua famiglia possono contare sull’affetto di un’intera comunità, pronta ad accoglierli nuovamente a Bulciago.