Un forte dolore ha colpito i militanti della Lega nel nostro territorio: giovedì 19 marzo 2026, Umberto Bossi è deceduto all’età di 84 anni. Il fondatore del partito, attualmente guidato da Matteo Salvini, si è spento a Varese, sua città natale.
Il saluto dei leghisti a Bossi
Secondo le informazioni diffuse dalle agenzie, Bossi è morto a Varese, dove ha sempre vissuto. La sua carriera politica è stata ricca di incarichi: è stato ministro, senatore, deputato ed europarlamentare, oltre a fondare la Lega, di cui è stato segretario federale fino al 2012 e presidente a vita. Ha ricoperto anche il ruolo di ministro delle riforme per il federalismo, venendo eletto per la prima volta al Senato nel 1987.
I ricordi dei sostenitori
La prima a esprimere il suo cordoglio per la perdita di Umberto Bossi è stata l’europarlamentare Silvia Sardone, che ha condiviso un messaggio sui social.
Il legame di Bossi con il nostro territorio è stato significativo, in particolare con Pontida, considerata il “sacro suolo” del Carroccio. Qui, il senatur ha spesso preso parte ai raduni, arringando la folla con le sue storiche battaglie politiche.

Numerose sono state le sue apparizioni in contesti informali, tra Pontida e la Val San Martino, inclusi pranzi, cene e feste di partito, fino a pochi anni fa.

Nel 2009, Bossi ha portato in piazza a Merate centinaia di sostenitori dell’allora Lega Nord, contribuendo al successo del candidato sindaco Andrea Robbiani, che ha sconfitto il centrosinistra nella corsa per la città. Tra i presenti, un giovane Massimo Panzeri, che sarebbe diventato sindaco dieci anni dopo.
