La scomparsa di Umberto Bossi continua a far discutere nel panorama politico italiano, in particolare tra coloro che hanno condiviso con il fondatore della Lega Nord le battaglie degli anni Novanta e Duemila. Roberto Castelli, ex ministro e attuale esponente del Partito Popolare del Nord, ha voluto ricordare il “Senatùr” con una riflessione che unisce ricordi personali e considerazioni politiche sulla sua eredità.
Il messaggio di Bossi
«Umberto Bossi ci ha lasciato. Pur nel tumulto dei sentimenti è nostro dovere meditare su chi egli sia stato e su quale eredità ci lascia» ha affermato Castelli, evidenziando il profondo impatto che il leader leghista ha avuto sulla vita politica, non solo dei padani ma dell’intero Paese.
Castelli ha sottolineato l’importanza del messaggio identitario e autonomista di Bossi: «Ha risvegliato le nostre coscienze, insegnandoci che un cittadino e un popolo non possono dimenticare le proprie radici, mettendo in luce le storture del centralismo che ha caratterizzato la storia della Repubblica italiana».
Un percorso politico condiviso
Ripercorrendo il cammino politico intrapreso insieme, Castelli ha dichiarato: «Sotto la sua guida, abbiamo inseguito un sogno: la libertà dei popoli padani. Abbiamo vissuto momenti esaltanti, ma anche sconfitte e grandi errori. Come diceva lui: “mai mulà, tegn dur”».
Un’analisi anche sul futuro politico del Paese: «La storia non si fa con i se e con i ma, ma sono convinto che, se la malattia non lo avesse colpito così duramente, oggi l’Italia sarebbe diversa».
Critica al panorama attuale
Castelli non ha mancato di criticare l’attuale evoluzione politica: «Oggi il vento della storia soffia contro le idee di autonomia e autogoverno dei popoli. La Lega Nord, nata per l’indipendenza della Padania, è stata sostituita da un partito centralista con venature meridionalistiche, e oggi nessuno in Parlamento ha davvero a cuore gli interessi del Nord».
Ha poi toccato la questione settentrionale: «È stata dimenticata – ha aggiunto – senza comprendere che, se non verrà risolta, l’intera Italia rischia di andare in rovina».
Impegno per il futuro
Castelli ha rivendicato l’impegno politico per il futuro: «Chi gli è stato vicino per tutta la vita e non ha mai tradito ha il dovere di mantenere viva la fiamma dell’autonomia, dell’identità e dell’autogoverno. Lo dobbiamo a noi stessi, alle generazioni future e anche a Umberto Bossi».
Infine, ha parlato del ruolo del Partito Popolare del Nord: «È nato per dare futuro e slancio a questa visione e la morte di Bossi rappresenta un seme che cadrà in una terra feconda, da cui nascerà una pianta vigorosa. Il Partito Popolare del Nord raccoglie questa sfida politica e culturale, in un contesto molto diverso rispetto a quello degli anni Ottanta».
Il ricordo si chiude con una promessa: «Onorando la memoria di Umberto, il Partito Popolare del Nord proseguirà il suo cammino nella vita democratica del Paese».