Ambiente

Oltre 2.500 anfibi salvati nel Parco del Curone

Il merito va al lavoro di squadra di 61 volontari e Gev che hanno effettuato i turni di recupero.

Oltre 2.500 anfibi salvati nel Parco del Curone

Oltre 2.500 anfibi sono stati salvati dall’inizio del 2026. Si è conclusa anche quest’anno l’operazione di salvataggio degli anfibi lungo le strade più trafficate durante la migrazione verso le aree di riproduzione nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone.

Un mese di intensa attività di salvataggio

La stagione di salvataggio si è concentrata in circa un mese di attività: le prime settimane di febbraio sono state caratterizzate da precipitazioni favorevoli agli spostamenti, mentre la successiva scarsità di pioggia ha reso la migrazione meno frequente. Nonostante queste condizioni, grazie all’impegno delle Gev (Guardie ecologiche del Parco) e dei volontari, sono stati messi in sicurezza 2.551 esemplari, sia anfibi in viaggio verso i luoghi di riproduzione che individui recuperati durante il ritorno.

Il successo di questa iniziativa è stato possibile grazie al lavoro di squadra: 61 persone, tra Gev e volontari, hanno partecipato attivamente ai turni di recupero, dimostrando impegno e attenzione nella protezione di questi animali durante una fase cruciale del loro ciclo vitale.

Un ringraziamento dai vertici del Parco e dal presidente Giovanni Zardoni va a tutti coloro che hanno dedicato tempo ed energie a questa importante attività di conservazione.