Mobilitazione

Fiaccolata a Paderno d’Adda: in 2000 per un ponte unito

La rete “Occhio al Ponte” ribadisce la necessità di un dialogo costante con le istituzioni per tutelare il territorio

Fiaccolata a Paderno d’Adda: in 2000 per un ponte unito

Una grande affluenza ha caratterizzato l’iniziativa pubblica della rete “Occhio al Ponte”, che si è tenuta sabato 18 aprile a Paderno d’Adda, nei pressi del Ponte San Michele. Circa 2.000 persone hanno partecipato, dando vita a una serata di convivialità, attività per famiglie, musica e dibattiti sul futuro del ponte e del territorio.

Unione e partecipazione a Paderno d’Adda

Fin dall’inizio, cittadini e cittadine hanno preso parte a gazebo informativi, laboratori per bambini e a un aperitivo comunitario, reso possibile grazie al supporto di Molino Colombo, Pasticceria Pontiggia e delle Pro Loco di Paderno d’Adda, Imbersago e Verderio.

La musica dal vivo dei Jom, organizzata dal Circolo Arci Pintupi di Verderio, ha contribuito a creare un’atmosfera accogliente e coinvolgente.

Nel corso dell’evento, è stato sottolineato il significato e l’obiettivo della rete “Occhio al Ponte”, costituita meno di due settimane fa e già composta da 480 membri, tra cittadini, associazioni, comitati, imprese e partiti. Questa adesione ampia riflette l’attenzione crescente del territorio verso temi cruciali, come il progetto del nuovo ponte promosso da RFI e Regione Lombardia, il futuro del Ponte San Michele e le implicazioni su traffico, salute e ambiente.

Numerose associazioni e comitati erano presenti: dal palco sono intervenuti il Comitato Cittadini Ponti, il Comitato Nuova Mobilità dell’Isola Bergamasca, il Comitato Ferma Ecomostro tratta DBreve, il Comitato per la tutela e valorizzazione del quartiere Ponte e Monastero dei Verghi e l’Ecomuseo Adda di Leonardo. Gianfranco Brivio, presidente dell’Ecomuseo, ha richiamato l’importanza di preservare il patrimonio ambientale e culturale del territorio.

La serata ha visto anche interventi istituzionali che hanno sostenuto le istanze emerse dal pubblico. Il senatore Tino Magni di AVS ha affermato: “Non si può costruire un’opera contro sindaci e cittadini”. Ha ricordato anche di aver presentato un’interrogazione al Ministro Salvini, sottolineando la necessità di un coinvolgimento autentico dei territori.

Gaetano Pedullà, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, ha messo in evidenza come la partecipazione dimostri la mancanza di un vero confronto con il territorio, annunciando un’interrogazione alla Commissione europea per chiarire l’uso delle risorse pubbliche.

Pierfrancesco Majorino, consigliere regionale del PD, ha interpretato la mobilitazione come un segnale di un’idea di sviluppo differente, affermando che “non si può realizzare un’opera senza un coinvolgimento trasparente del territorio”. Ha insistito sulla necessità di un ponte che unisca senza dividere.

Matteo Baraggia, segretario regionale del Patto per il Nord, ha invitato a considerare il progetto non solo come un ponte, ma come una visione per il territorio nei prossimi decenni, esortando a trasformare la situazione in un’opportunità.

Durante la serata, è emersa l’importanza del dialogo tra cittadini e rappresentanti politici, in un momento cruciale per le decisioni relative al territorio.

Numerosi sindaci della zona erano presenti, tra cui Marco Magni di Robbiate, Fabio Vergani di Imbersago e Danilo Villa di Verderio, a dimostrazione dell’attenzione crescente delle Amministrazioni locali.

Gianpaolo Torchio, sindaco di Paderno d’Adda, ha concluso gli interventi sottolineando la richiesta del territorio di essere ascoltato e rispettato, evidenziando come le decisioni attuali influenzeranno la qualità della vita futura.

Un tema centrale è stata la pianificazione della mobilità: “Serve ripensare in modo organico il sistema degli attraversamenti dell’Adda”, ha affermato Torchio, sottolineando che la posizione del territorio non è contraria, ma richiede ascolto e soluzioni equilibrate.

Un momento simbolico significativo è stata la fiaccolata sul Ponte San Michele, con due cortei che si sono incontrati al centro del ponte, rappresentando l’idea di unione.

L’iniziativa del 18 aprile rappresenta una tappa fondamentale in un percorso che continuerà nei prossimi mesi. La rete “Occhio al Ponte” intende mantenere alta l’attenzione pubblica e promuovere un dialogo con le istituzioni per garantire che il territorio venga ascoltato nelle decisioni relative al nuovo attraversamento dell’Adda.

La possibilità di adesione alla rete è aperta: cittadini, associazioni e imprese possono partecipare compilando il modulo online (https://shorturl.at/LiECk) o contattando occhioalponte@gmail.com.

La rete “Occhio al Ponte” è promossa dal Coordinamento delle Consulte e dei Gruppi di lavoro Territorio e Ambiente dei Comuni di Paderno d’Adda, Imbersago, Robbiate e Verderio, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e favorire una responsabilità condivisa sul futuro del territorio.