Un weekend di festa per unire la comunità e le associazioni, all’insegna del buon cibo e delle polpette.
Si chiama «Piovono Polpette», ispirato al film d’animazione del 2009, l’iniziativa organizzata dal Comune di Osnago in collaborazione con la Consulta Cultura e Tempo Libero. L’evento è iniziato ieri, venerdì 17, e si protrarrà fino a domenica 19 luglio 2026.
Una grande manifestazione per Osnago
«Da tempo pensavo che a Osnago fosse necessaria una manifestazione di più giorni in grado di unire diverse realtà e attrarre visitatori dal territorio», afferma Norberto Ambrosiano, assessore alla Cultura e ideatore dell’iniziativa. «Così ho deciso di coinvolgere le associazioni».
A supportare la realizzazione della manifestazione ci sono molteplici realtà: «Partecipano l’Arci La Lo.Co, Io per Osnago, Progetto Osnago, l’Audace, la Polisportiva, Faro Cultura e il nucleo di Protezione civile “I Falchi”. Anche la Parrocchia collabora, fornendo materiali e volontari».
Le polpette sono senza dubbio le protagoniste dell’evento: «Ci saranno vari tipi di polpette, da quelle di carne a quelle vegetariane, senza dimenticare le opzioni halal per i musulmani e senza glutine. Non mancheranno piatti vegetariani, panini, salamella, frutta, vini da autoproduzioni e birre artigianali».
Il programma include anche giochi per i più piccoli e musica dal vivo. Ieri si sono esibiti i Jukebox Umami, mentre oggi, sabato, sarà la volta dei giovani Meatballs e del dj Sofficino. Domani, domenica, chiuderanno la manifestazione i Los Pichos Mariachi, il tutto immerso nel suggestivo contesto del Bosco Urbano di via Matteotti.
«Questa iniziativa rappresenta un’opportunità di divertimento, incontro e convivialità, dove il cibo diventa un elemento centrale, accompagnato da attività artistiche, culturali e ludiche. Mira a rafforzare il senso di comunità, socialità e inclusione, rivitalizzando il territorio», conclude Ambrosiano. «Desideriamo invitare tutti, non solo gli osnaghesi, a unirsi a noi e vivere momenti di condivisione. Coinvolgere le associazioni significa anche farle conoscere e promuovere la loro presenza tra la gente».