Olgiate Molgora e il mondo della politica e del sindacato piangono la scomparsa di Gino Sala, avvenuta oggi all’età di 76 anni dopo un lungo periodo di malattia.
La carriera di Gino Sala
Ambrogio Sala, conosciuto da tutti come Gino, è stato non solo un docente elementare, ma anche un attivo militante cattolico del vecchio Partito Comunista. Ha dedicato la sua vita a innumerevoli battaglie politiche, con particolare focus sul settore sanitario, un campo in cui era ritenuto uno dei massimi esperti della provincia di Lecco e oltre. Le sue battaglie si sono svolte principalmente sotto le insegne dei DS e, più recentemente, del Partito Democratico.
Negli anni ’70, Gino è stato consigliere comunale a Merate, successivamente consigliere provinciale e, negli anni 2000, assessore e vicesindaco della sua Olgiate Molgora.
Il suo impegno nel sindacato è stato altrettanto significativo, ricoprendo anche il ruolo di segretario della Camera del Lavoro della CGIL di Lecco.
La camera ardente di Gino Sala è stata allestita presso la sua abitazione. I funerali si terranno giovedì alle 15 nella chiesa parrocchiale di Olgiate Molgora.
Il messaggio di cordoglio di Lucia Codurelli
Lucia Codurelli, ex deputata lecchese del Partito Democratico, ha espresso il suo cordoglio con queste parole:
Gino Sala ci ha lasciato, la sua vita è stata sempre al servizio della Comunità, in politica e nel sindacato. La sanità e il sociale la sua priorità. Ho conosciuto Gino nel partito negli anni ottanta, diventato poi segretario dei DS, Consigliere Provinciale e amministratore locale, sempre disponibile e aperto al confronto con tutti. Quando divenni poi segretaria di federazione, Gino è stato sempre presente, sempre attivo, sempre di supporto, superando ogni giorno grandi difficoltà di mobilità, ma non mollava mai. Si definiva orgogliosamente un socialdemocratico. Tanto il lavoro fatto in questi quarant’anni di attività politica e amministrativa. Gino sarà ricordato perché era il riferimento di tutti, soprattutto per spiegazioni, chiarimenti, indicazioni utili per leggere e interpretare delibere, interpellanze, mozioni, piani regolatori. Un lavoro talmente prezioso che oggi manca ai giovani amministratori. Gino, come già stato ricordato, si batté contro la riforma sanitaria di Formigoni, assieme a Giliola Sironi. Il suo convincimento era che l’apertura ai privati, senza una effettiva uguaglianza normativa, avrebbe finito per penalizzare la sanità pubblica. E così è stato! Gino lo aveva capito prima! Caro Gino Buon viaggio, ora ti sentirai più leggero in tutto e un grande grazie per tutto. Un grande abbraccio va Alessandra e al loro adorato figlio Federico.
Lucia Codurelli