Una storia toccante

Calcio e solidarietà: un torneo per Rosy Airoldi

Rosella Airoldi, ex allenatrice e arbitro di Olgiate Molgora, riceve supporto dalla comunità e dalla moglie Stefania Manganini nella sua lotta contro una malattia rara.

Calcio e solidarietà: un torneo per Rosy Airoldi

Rosella Airoldi e Stefania Manganini, coppia di Olgiate Molgora, hanno sempre rispettato il loro giuramento matrimoniale di essere insieme «in salute e in malattia». Tuttavia, quattro anni fa, la loro vita è stata segnata da una diagnosi devastante: una malattia neurologica degenerativa poco conosciuta, la Fosmn, che ha colpito Rosy, cambiando radicalmente le loro giornate.

«È stata una sorpresa inaspettata», racconta Stefania. «Rosy ha cominciato a avere difficoltà a mangiare, inizialmente pensavamo fosse un problema di masticazione. La diagnosi è stata complessa e ci sono voluti diversi neurologi per arrivare a capire che si trattava di una malattia simile alla Sla».

La vita quotidiana di Rosy e Stefania

Attualmente, Rosy, 55 anni, ha perso la capacità di masticare, respirare autonomamente e parlare. Trascorre la maggior parte delle sue giornate a letto, assistita con amore dalla moglie, Stefania, che ha sposato nel 2024 dopo un fidanzamento iniziato nel 2014. «Rosy comunica con me attraverso gli occhi; ho imparato a capire i suoi sguardi», spiega Stefania, infermiera all’ospedale di Carate. «Attualmente non lavoro, mi dedico completamente a lei, con l’aiuto delle mie sorelle e delle sorelle di Rosy. Abbiamo ricevuto supporto prezioso dalle cure palliative della clinica Zucchi di Carate, grazie alla dottoressa Anna Coppo e all’infermiera Marta Silva, che ci hanno dato un grande sollievo».

La situazione di Rosy non è solo emotivamente difficile, ma ha anche un impatto economico significativo. «Per questo abbiamo avviato una raccolta fondi su Go Fund Me, cercando “Aiutiamo Rosy a continuare a lottare”. Gli ausili di cui abbiamo bisogno non sono completamente forniti dal Sistema sanitario nazionale e i costi sono elevati», continua Stefania, con l’obiettivo di raccogliere fondi per acquistare materiali essenziali come sondini per aspirazione e farmaci non coperti dal sistema pubblico. «Ogni donazione, anche piccola, può fare la differenza per garantire a Rosy un’assistenza adeguata e migliorare la sua qualità di vita».

Un torneo di calcio per la causa

Il mondo del calcio, che ha visto Rosy come giocatrice, allenatrice e arbitro, si è mobilitato in suo sostegno. «Grazie a Cecilia Sala, nostra amica e ex allieva di Rosy, abbiamo deciso di organizzare un torneo a Olgiate Molgora per raccogliere fondi e sensibilizzare sulla sua condizione», afferma Stefania. «Fino a oggi, poche persone conoscevano la malattia di Rosy, anche per la difficoltà di parlarne».

Il torneo di calcio a 5 femminile “Partitella for Rosy” si terrà venerdì 12 giugno alle 20.30 al centro sportivo di Olgiate. Ha già ricevuto numerose adesioni, un gesto che ha toccato profondamente Rosy e Stefania. «Rosy ha dedicato anni al calcio, come allenatrice e arbitro, portando passione e determinazione. Oggi, quelle stesse persone che l’hanno conosciuta si uniscono a lei in questa battaglia».

«Siamo grati per l’affetto che riceviamo e per la partecipazione al torneo», conclude Stefania, con Rosy che conferma ogni parola con lo sguardo. «Nonostante le difficoltà, siamo una coppia come tutte le altre, affrontiamo le piccole banalità quotidiane. Ho promesso a Rosy che sarei stata al suo fianco, e così sarà».