«Chiudere l’Aido dopo tutti questi anni sarebbe una pugnalata al cuore. Vogliamo tentare un ultimo sforzo per continuare». Queste le parole del presidente dell’Aido Lomagna-Osnago, Maurizio Comi, che ha annunciato le sue dimissioni insieme a gran parte del Direttivo.
Le sfide dell’Aido Lomagna-Osnago
Durante l’assemblea tenutasi domenica mattina, 22 febbraio 2026, presso la sede dell’Associazione Pensionati di Lomagna, è emerso chiaramente il quadro di difficoltà che il gruppo sta affrontando. La riunione, alla presenza della rappresentante provinciale Enrica Motterlini, ha rivelato che l’età avanzata e gli impegni di lavoro dei membri del Direttivo rendono difficile proseguire. «Siamo tutti nati negli anni Quaranta e Cinquanta, non siamo più giovani – ha confermato Comi – e molti di noi sono coinvolti in altre associazioni». Il presidente è anche volontario dell’Avis e della Protezione civile, e ha avuto esperienze in ambito politico locale. Altri membri, come Chiara Sala e Carmela Zambelli, sono attivi nell’Associazione Pensionati e in Ale G.
In seguito a queste considerazioni, sei dei otto consiglieri del Direttivo hanno formalizzato le loro dimissioni, lasciando in carica solo Chiara Sala e Chiara Crippa. L’associazione ora torna sotto la responsabilità della sezione provinciale, ma si spera che questa sia solo una fase temporanea.
Il futuro sotto l’Aido provinciale
«Già l’anno scorso avevamo esplorato la possibilità di unire gli iscritti con il gruppo di Merate, che include già Cernusco e Montevecchia, o con quello di Casatenovo, comprendente Missaglia e Monticello. Tuttavia, ci era stato comunicato che non era fattibile, così abbiamo tentato di andare avanti. Attualmente, il gruppo di Lomagna-Osnago è nuovamente sotto l’Aido provinciale, ma abbiamo deciso di fare un ultimo tentativo per non farlo scomparire».
Comi: “Un appello ai giovani”
Il Direttivo sta lavorando per inviare una lettera agli iscritti più giovani: «Ci rivolgiamo a tutti quelli nati dagli anni Settanta in poi, spiegando la situazione e cercando di capire se qualcuno è disposto a farsi avanti. Abbiamo bisogno di forze nuove e idee fresche, persone pronte a dedicarsi all’associazione. Il Direttivo deve avere almeno cinque membri; attualmente ne abbiamo solo due, quindi ne servirebbero tre. È incredibile che in due Comuni come Lomagna e Osnago non riusciamo a trovare tre persone disponibili a impegnarsi».
Una chiusura dolorosa
Attualmente, la sezione non ha chiuso definitivamente, ma è stata temporaneamente «commissariata». «Tra i membri del Direttivo, io sono quello con meno esperienza, avendo partecipato per circa vent’anni. Per me, chiudere sarebbe devastante; non riesco a immaginare come possa sentirsi chi è parte di questo gruppo da molto più tempo» ha concluso un rattristato Comi, ma determinato a lottare fino all’ultimo per preservare un’esperienza che ha avuto un ruolo significativo nella storia di Lomagna e Osnago, anche grazie alla guida dello storico presidente Isidoro Galbusera, scomparso nel 2024.