Asta deserta per Vister

Ex Vister: anche la seconda asta è andata deserta

La situazione resta incerta, con l'Amministrazione comunale di Casatenovo che monitora attentamente gli sviluppi.

Ex Vister: anche la seconda asta è andata deserta

Con l’ex Vismara ormai destinata all’abbattimento e le aree di Devero pronte a ospitare nuove costruzioni, il futuro degli immobili dell’ex Vister di Casatenovo appare sempre più nebuloso. L’asta indetta per mercoledì 18 marzo 2026, la seconda in pochi mesi, si è conclusa senza offerte, replicando l’esito negativo della precedente.

Il secondo tentativo di vendita

Nessuna offerta è stata presentata al custode giudiziario, l’avvocato Matteo Basso, per l’acquisto degli ecomostri situati sul piazzale del mercato. Si attende ora un nuovo tentativo, con un prezzo ulteriormente ribassato.

Il primo tentativo di vendita degli immobili dell’ex Vister, gravati da un maxi credito della Banca Popolare di Sondrio (oggi Gruppo Bper) nei confronti della società Immobiliare Casatenovo, in liquidazione, era partito da 1,2 milioni di euro. L’asta di mercoledì scorso, invece, era fissata a 907.500 euro, con un’offerta minima di 680.625 euro.

La data del terzo tentativo non è ancora stata comunicata, ma si prevede che si svolgerà presso lo studio del notaio lecchese Matteo Bullone, delegato dal tribunale per la vendita, e subirà sicuramente un ulteriore ribasso.

A dissuadere potenziali acquirenti non è tanto il valore, che risulta comunque interessante per investimenti immobiliari, quanto l’incertezza riguardo alle opere di bonifica necessarie dopo l’acquisizione, poiché alcune coperture e strutture interne presentano tracce di amianto.

Questa situazione di grande incertezza è seguita con attenzione dall’Amministrazione comunale, che ha cercato di accelerare i tempi attraverso i vincoli dell’ultima variante al PGT, ma finora senza risultati tangibili.