«Io arrivavo da Osnago… da Osnago!». Questa semplice ma potente esclamazione esprime lo stupore di un giovane Francesco Mandelli, che negli anni Novanta, da poco maggiorenne, iniziò la sua avventura su Mtv, il canale che ha accompagnato la crescita di molti adolescenti prima dell’era di YouTube.
Mandelli, 47 anni, parla con affetto della sua «sua» Osnago, un tema ricorrente anche nell’ultima intervista al Basement, popolare podcast condotto da Gianluca Gazzoli.
I ricordi di Osnago nel podcast Basement
Durante la chiacchierata, Mandelli ha ricordato gli inizi della sua carriera, che affondano le radici proprio a Osnago. «Ho sempre amato travestirmi, la mia carriera è iniziata da lì. Da piccolo, anche se non era Carnevale, mi vestivo ogni giorno in modo diverso», ha raccontato. «Tornavo da scuola e spesso indossavo costumi medievali. Un giorno, mentre ero vestito da Superman, passò un funerale e mia nonna si preoccupò perché la situazione era strana».
Il ruolo fondamentale di don Angelo Riva
La passione per la recitazione e il travestimento hanno preceduto l’approdo su Mtv e la creazione di personaggi iconici come Ruggero De Ceglie de «I Soliti Idioti». Mandelli ricorda con nostalgia gli spettacoli teatrali realizzati con don Angelo Riva, parroco a Osnago dal 1980 al 1993 e fondatore della compagnia teatrale Cpo ‘93. «Don Angelo mi chiese se volevo partecipare a uno spettacolo, eravamo sette bambini. Quell’esperienza mi cambiò la vita; piacque moltissimo a me e agli altri, e la gente iniziò a vedermi in un modo diverso. Ma nel 1991, come potevo pensare di diventare un attore a Osnago? Mi avrebbero preso per pazzo», ha aggiunto.
Riflessioni su un territorio ricco di ricordi
Nel raccontare la sua ascesa, Mandelli ha evocato molti luoghi significativi del Meratese e del Casatese, come il «Trony di Merate», dove vide per la prima volta la trasmissione «Select», che avrebbe poi condotto. L’intervista, che coincide con l’uscita del film «Cena di classe», ha suscitato un notevole interesse sui social, con commenti nostalgici da parte di chi ha vissuto gli anni Novanta e Duemila in Brianza. «Ti ricordo al Kimera di Casatenovo», ha scritto qualcuno su Instagram, facendo riferimento a un locale storico, mentre un altro ha menzionato l’aura di celebrità che circondava Mandelli quando andava a prendere la sorella a Villa Greppi. Tanti commenti che evocano una Brianza ormai cambiata, ma anche un’era di ironia e comicità segnata dal talento di Mandelli.