La Galbusera Bianca inizia una nuova fase della sua storia, come annunciato durante una conferenza stampa tenutasi venerdì 24 aprile. La nuova gestione è affidata alla cooperativa sociale “San Martino Agricola”, parte del consorzio “WIN – Women Inclusion”.
A fianco delle storiche attività di ristorazione, accoglienza e agriturismo, la Galbusera Bianca si impegnerà in progetti di agricoltura sociale, coinvolgendo donne già inserite nelle strutture del consorzio attive nel territorio lecchese.
Un futuro orientato all’inclusione
Durante la conferenza, è stato illustrato il progetto WIN, un’unione di quattro cooperative: “Il Sentiero”, “La Clessidra”, “Hannah Arendt” e “San Martino Agricola”. Queste realtà lavorano congiuntamente per favorire l’inclusione sociale di donne in situazioni di fragilità.
La cooperativa Il Sentiero è ben conosciuta nel territorio di Lecco, gestendo da anni le comunità madre-figlio “Casa La Vita” a Lecco e “La Bussola” a Merate. “La Clessidra”, invece, è attualmente coinvolta nel progetto Interreg Italia-Svizzera “CCN – Community Care per NEET”, che prevede attività di agricoltura sociale per alcune donne ospiti delle sue strutture. Inoltre, La Clessidra aprirà nei prossimi mesi una comunità terapeutica per ragazze con disturbi di personalità borderline presso l’Hub Sociale Rivabella.

Alcide Gazzoli, presidente di San Martino Agricola, ha introdotto le nuove iniziative: «Desideriamo che la Galbusera non sia solo un luogo di svago, ma un punto di incontro e crescita, dove poter coltivare relazioni significative. Già a partire da giugno, daremo il via a un Centro Estivo per bambini dai 6 ai 12 anni, con una varietà di attività programmate». Patrizia Gilardi, coordinatrice del progetto, ha aggiunto: «Accoglieremo tra 100 e 120 ragazzi, coinvolgendo volontari e staff per attività di ortoterapia, botanica, cucina, contatto con animali e escursioni. Qui si riceve cura e si impara a dare cura agli altri».
Le cooperative del network WIN sono attive da anni nei progetti Interreg Italia-Svizzera, creando sinergie e competenze attraverso il dialogo con i partner svizzeri. Silvia Lista, project officer di Interreg, ha commentato: «Il nostro programma punta a sviluppare azioni di cooperazione per generare valore e arricchire il territorio, con particolare attenzione all’inclusione delle donne e a iniziative concrete».
Edo Carrasco, presidente della Fondazione “Il Gabbiano” di Lugano, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con l’Italia per affrontare sfide comuni, pur con focus differenti.
Chiara Crepaldi, ricercatrice che supporta le attività del consorzio WIN, ha evidenziato: «Solo attraverso la ricerca possiamo sviluppare approcci efficaci e concreti, come questo».
Infine, Oriana Pettinato, funzionaria del comune di Lecco, ha espresso il riconoscimento delle istituzioni verso chi lavora sul campo, supportando utenti in situazioni di disagio: «Le istituzioni sono grate per progetti come questo».