Ha attirato l’attenzione del web l’ultima creazione di Matteo Mandelli, artista di Merate.
Dopo il successo ottenuto durante l’Ai Week con «The Algorithm Creed», un confessionale trasformato in un’interazione tra uomo e intelligenza artificiale, Mandelli ha nuovamente colpito il pubblico.
La processione digitale di «Machina Sacra»
Il 8 luglio, nel Comune di Bosco, in provincia di Salerno, Mandelli ha organizzato insieme all’artista Max Magaldi una processione dal titolo «Machina Sacra», nell’ambito del Microcosmi Festival. Il format riprende la tradizione delle processioni religiose del Sud Italia, dove un gruppo di persone attraversa il paese portando un oggetto sacro.
Tuttavia, anziché una statua di santo, al centro della scena c’era un grande schermo digitale. L’inizio del rito è stato segnato da un gesto di incisione dello schermo, rotto con una smerigliatrice, creando un momento di trasformazione in cui il dispositivo diventa un luogo di attraversamento e rivelazione.
Durante il percorso, i partecipanti hanno interagito con l’azione utilizzando i propri smartphone, dando vita a una performance collettiva che ha messo in dialogo rito, tecnologia e partecipazione. «Machina Sacra coinvolge l’intera comunità di Bosco in una riflessione sul labile confine tra ciò che ci connette e ciò che ci separa», spiegano gli organizzatori.
Questo progetto non è frutto del caso: si inserisce nell’anno di Magnifica Humanitas, l’enciclica di Papa Leone XIV dedicata alla tutela della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale.
«Il progetto nasce da una riflessione contemporanea sul rapporto tra spiritualità, tecnologia e comunità», precisano gli organizzatori.
Mandelli continua a esplorare il confine tra sacro e tecnologico, tra pratiche antiche e dispositivi moderni, interrogandosi su cosa accade quando i rituali collettivi che da secoli segnano la vita delle comunità si confrontano con le macchine.