La primaria di Montevecchia, con grande sollievo da parte dell’Amministrazione comunale, sembra destinata a non essere abbattuta.
Recentemente, la società ingegneristica svizzera incaricata dal Comune, guidato da Ivan Pendeggia, ha comunicato che l’edificio di via del Fontanile, sebbene non soddisfi i requisiti antisismici previsti dalla legge, è considerato sicuro e non a rischio.
Opzioni per mantenere la scuola
«Dopo aver constatato che la scuola non rispettava i requisiti antisismici, ci siamo attivati in due direzioni: studi sull’abbattimento e sulla conservazione dell’edificio», ha dichiarato il sindaco. «Lo studio svizzero, focalizzato sul mantenimento della scuola, ha presentato tre scenari progettuali ancora in fase preliminare».
Le opzioni, come spiegato da Pendeggia, includono: un intervento diretto sull’edificio attuale, l’abbattimento del piano superiore e, infine, l’abbattimento con l’allargamento del pianterreno. «Tutti e tre comportano interventi significativi, poiché l’adeguamento antisismico è un processo complesso», ha sottolineato Pendeggia, aggiungendo che al momento non esiste un budget definito. Tuttavia, la priorità sarebbe quella di evitare l’abbattimento e intervenire sullo stabile esistente.
Inoltre, come evidenziato dal sindaco, questa soluzione permetterebbe di non trasferire temporaneamente gli studenti: «Quando inizieremo i lavori, avremo solo cinque classi e potremo considerare varie soluzioni, come un trasferimento provvisorio al pianterreno. È tutto ancora da definire e discuteremo con il comprensivo, i genitori e la comunità».
Futuro della comunità scolastica
Concludendo, Pendeggia ha ribadito l’importanza di preservare la comunità scolastica di Montevecchia, che è in crescita. «In passato, quando era stata avviata una raccolta firme per timori infondati riguardo a un trasferimento dei bambini a Missaglia, abbiamo sottolineato l’importanza dei servizi educativi nel nostro paese. Le nascite in aumento sono un segnale positivo: se nel 2024 era stato difficile formare una classe a causa di soli 15 bambini, nel 2025 ne sono nati 22. Un dato che ci fa ben sperare per le nostre scuole e per la comunità».