Le associazioni ambientaliste si esprimono sulla Riserva del Lago di Sartirana: “La tutela deve rimanere intatta”. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa redatto da Luigi Panzeri dell’Associazione Monte di Brianza, Lionello Bazzi del Cros di Varenna, Laura Todde di Legambiente Lecco e Giovanna Corti del Wwf Lecco, in relazione all’incontro tenutosi il 10 febbraio presso il Comune di Merate, durante il quale sono stati presentati i dati preliminari del monitoraggio ornitologico svolto dall’Università degli Studi di Milano nella Riserva Naturale del Lago di Sartirana.
Presentazione dei dati ornitologici
“Il 10 febbraio, presso il Comune di Merate, sono stati presentati i dati preliminari del monitoraggio ornitologico condotto dall’Università degli Studi di Milano, a tre anni dall’approvazione del Piano di Gestione. I ricercatori hanno richiesto un ulteriore anno di studio per completare il quadro scientifico.
È stato nuovamente confermato lo stato critico del lago, definito “moribondo” e gravemente influenzato dalle pressioni antropiche. Tuttavia, è emerso che, se lasciato evolvere naturalmente, il lago potrebbe continuare a esistere per secoli.
Nonostante le condizioni precarie e il disturbo antropico, l’area ospita ancora specie di notevole interesse conservazionistico, come la Moretta tabaccata, il Fistione turco e il Tarabusino, evidenziando l’importanza di tutelarne gli habitat. Inoltre, preoccupano le valutazioni secondo cui le attuali limitazioni di accesso durante il periodo di nidificazione sarebbero “ininfluenti” per alcune specie.
Questa valutazione, basata su un solo anno di monitoraggio e priva di una serie storica di dati antecedenti all’introduzione delle misure restrittive, non permette di stabilire relazioni causali né di escludere effetti differiti o cumulativi del disturbo antropico.
In campo ecologico, la solidità delle conclusioni richiede confronti pluriennali e dati comparativi strutturati; anticipare giudizi sull’inefficacia delle limitazioni potrebbe risultare prematuro e indebolire strumenti di protezione essenziali per l’avifauna.
Dal punto di vista istituzionale, il Comune di Merate ha richiesto a Regione Lombardia di ridurre il periodo di chiusura di un sentiero all’interno della Riserva, incidendo su una misura cautelativa pensata per minimizzare il disturbo antropico nella fase più delicata per le specie.
La Riserva del Lago di Sartirana, area protetta di rilevanza europea e parte della rete Natura 2000, necessita del rispetto delle norme per proteggere gli habitat e le specie che la abitano, specialmente durante il periodo di nidificazione.
Proteggere il lago non rappresenta una limitazione della libertà, ma un atto concreto di responsabilità verso il nostro territorio”.