Nel tardo pomeriggio di giovedì 25 giugno 2026, il Parco giochi Kenbe Fèm di Lomagna ha ospitato una cerimonia toccante per onorare il sacrificio di una religiosa che ha dedicato la sua vita al servizio del prossimo. Durante l’evento, è stato piantato un ulivo in memoria di suor Luisa Dell’Orto, la missionaria tragicamente uccisa a Port-au-Prince, in Haiti, il 25 giugno 2022. L’iniziativa, sostenuta dal Comune, fa parte del progetto “Giardino dei Giusti Diffuso”, con il contributo attivo delle Amministrazioni locali di Calco, Casatenovo, La Valletta Brianza, Merate, Missaglia, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate e Verderio, unite per preservare la memoria storica del territorio. Tra i partecipanti, l’assessore alla Cultura di Casatenovo, Gaia Riva, e la vicesindaca di Calco, Roberta Brambilla.
Il significato del Giardino dei Giusti
La cerimonia è iniziata con un emozionante discorso della sindaca Cristina Citterio, che ha espresso l’essenza del momento. La prima cittadina ha sottolineato che l’evento ha lo scopo di “dare valore ai tanti giusti che hanno fatto la Storia, passata e recente, e che possono rappresentare un esempio per tutti noi”. Suor Luisa, tra questi giusti, ha incarnato il valore della giustizia, dedicando la propria vita alla fede e trasmettendo un messaggio universale a tutti, credenti e non. La rappresentante istituzionale ha inoltre ringraziato i familiari della missionaria presenti all’evento.
Il legame con Haiti e la memoria che genera frutti
Un riconoscimento particolare è stato rivolto a Muguette Joazile, rappresentante dell’Ambasciata della Repubblica di Haiti presso la Santa Sede, giunta da Roma per l’occasione. La memoria di suor Luisa vive attraverso questo ulivo, che simbolicamente continua a generare frutti.
Il percorso di vita della missionaria
Successivamente, con il supporto dei membri del Consiglio Sovracomunale dei Ragazzi e delle Ragazze e dei giovani del progetto Kenbe Fèm, è stata presentata una ricostruzione a tappe della vita di suor Luisa, a partire dalle sue parole e dalle testimonianze di chi la conosceva, come la consigliera Stefania Casturà e Piccola sorella Agnese. Dalla formazione liceale durante le contestazioni ideologiche alla scelta di iscriversi alla facoltà di Filosofia e dedicarsi allo studio del Vangelo, fino alla sua preparazione in Francia con le Piccole Sorelle. La sua vita è stata una missione, prima in Camerun tra i pigmei, poi in Madagascar, e infine per vent’anni in Haiti, dove ha operato al centro Kay Chal con grande umiltà.
Riflessioni e piantumazione dell’ulivo
Durante l’evento, è intervenuto anche don Andrea Restelli, parroco di Lomagna, che ha offerto una riflessione sulla bellezza che viene da Dio, anche nei momenti più difficili. Come ha affermato Piccola Sorella Agnese, questa bellezza rappresenta “un centro, una luce, un cammino”. Al termine della cerimonia, i membri del Consiglio Sovracomunale hanno piantato l’ulivo in memoria della religiosa, le cui radici a Lomagna hanno nutrito il bene in molte parti del mondo e nei cuori di molti.