Futuro incerto

Ponte San Michele: preoccupazioni per il periodo tra il 2030 e il 2034, le dichiarazioni di RFI

Dall'ultima audizione in Commissione Territorio di Regione Lombardia emergono inquietudini sulla situazione tra Paderno e Calusco d'Adda.

Ponte San Michele: preoccupazioni per il periodo tra il 2030 e il 2034, le dichiarazioni di RFI

Quali sviluppi ci attendono tra il 2030, anno in cui l’attuale Ponte San Michele raggiungerà la fine della sua vita utile di quasi 140 anni, e il 2034, nuova scadenza stabilita da RFI per la costruzione del nuovo ponte sull’Adda?

Secondo l’ingegner Rosa Pannetta, dirigente di RFI e responsabile del dibattito pubblico conclusosi il 14 ottobre, la risposta è chiara: «Il ponte è oggetto di monitoraggio costante, ma al momento non siamo in grado di fornire alcuna certezza sul futuro».

Preoccupazioni per il futuro del Ponte San Michele

Durante l’audizione tenutasi nella Commissione Territorio di Regione Lombardia il 26 febbraio, Pannetta ha risposto al presidente Jonathan Lobati, il quale aveva già intuito le possibili difficoltà legate al rinvio di quattro anni nella realizzazione del nuovo viadotto.

Nel corso della sua presentazione, la dirigente di RFI ha anche menzionato una possibile chiusura dell’attuale ponte per un periodo di otto mesi prima dell’apertura della nuova struttura. Ha specificato: «Attualmente stimiamo circa otto mesi di chiusura, ma non è garantito. Potremmo chiudere la strada per tre mesi e poi la ferrovia per altri tre. La durata dipenderà dalla tipologia di ponte che verrà realizzato».

Il verbale dell’audizione non è ancora accessibile al pubblico, ma chi era presente ha riferito che la questione centrale riguarda l’esito del concorso di idee. «La nuova soluzione dovrà rispettare le prescrizioni territoriali e quanto emerso nel dibattito pubblico – ha sottolineato Pannetta ai commissari – Il concorso internazionale sarà indetto attorno al periodo di Pasqua, e forniremo indicazioni sui tracciati da considerare. Solo alla conclusione del concorso sapremo se il nuovo ponte sorgerà a nord o a sud dell’attuale struttura. L’obiettivo è assegnare l’opera entro la fine dell’anno e successivamente affidare l’incarico».

La commissione del 26 febbraio

Un tema di rilevanza trattato dall’ingegnere di RFI è il dialogo con il territorio, evidenziato da un acceso scambio di opinioni con il consigliere del PD Gian Mario Fragomeli, il quale ha sollevato nuovamente la questione della doppia soluzione dei ponti.

«Ci sarà un’ulteriore fase in cui il territorio potrà esprimere il proprio parere, dopo il dibattito pubblico, durante l’iter autorizzativo – ha chiarito Pannetta, menzionando più volte le mitigazioni, particolarmente care ai sindaci del Meratese – Tuttavia, attualmente non possiamo ancora discuterne, poiché stiamo conducendo uno studio sulla viabilità, che si integrerà con quello già realizzato dalla Provincia di Lecco e da alcuni Comuni».