Conclusione delle camminate

Si chiudono le “Camminate con il Sindaco” di Montevecchia

Il 20 giugno segna la fine delle iniziative promosse dal Sindaco Ivan Pendeggia, avviate lo scorso 7 marzo.

Si chiudono le “Camminate con il Sindaco” di Montevecchia

Ogni sabato mattina, il sindaco Ivan Pendeggia, accompagnato dal suo fedele cane Willy, ha percorso le frazioni di Montevecchia, interagendo con i cittadini per raccogliere segnalazioni e proposte.

Un’iniziativa chiusa con successo

Le Camminate con il Sindaco si sono concluse il 20 giugno, dopo essere state avviate il 7 marzo. «L’obiettivo era far sì che i cittadini potessero entrare in contatto diretto con l’Amministrazione, senza la necessità di formalizzare richieste presso il Comune – ha dichiarato Pendeggia – Abbiamo voluto eliminare i formalismi e passeggiare insieme nel quartiere, accogliendo le segnalazioni degli abitanti». I confronti tra il sindaco e i cittadini, a volte accompagnato da assessori o consiglieri, si sono svolti in vari luoghi, come via dei Gelsi con Nicoletta Palmieri e il ritrovo al Brughé con Oreste Rovelli.

«Spesso ci venivano segnalati problemi con i vicini, come rumori molesti, siepi incolte o deiezioni canine abbandonate. In questi casi, come Amministrazione possiamo intervenire solo cercando di mediare – ha aggiunto Pendeggia – Altre segnalazioni riguardavano il decoro urbano, fornendoci informazioni utili per pianificare gli interventi, come la pulizia delle caditoie e dei tombini».

La questione più sentita dai montevecchini, da via San Francesco all’Alta Collina, passando per le Quattro Strade e via delle Sorgenti, è la sicurezza. «Non si tratta tanto di sicurezza personale, poiché Montevecchia non è una zona caratterizzata da aggressioni o furti preoccupanti – ha precisato il sindaco – Tuttavia, la sicurezza stradale e la velocità di auto e moto lungo la Collina sono motivo di preoccupazione».

Problemi di sicurezza e proposte

Durante i confronti con i cittadini, è emerso che l’installazione di dossi e attraversamenti pedonali rialzati potrebbe essere una soluzione efficace per dissuadere motociclisti e automobilisti dalle gare di velocità. «In passato, a Spiazzolo, era stata avviata una raccolta firme contro l’installazione di un dosso – ha ricordato Pendeggia – Oggi, però, la popolazione dell’Alta Collina è aumentata, e tra loro ci sono molti giovani, che mostrano una maggiore sensibilità verso la sicurezza. Gli interventi previsti in zona Ghisalba e Livello sono frutto di questo dialogo».

Per Pendeggia, tornare a interagire con la comunità ha rappresentato un’anticipazione della campagna elettorale, in vista delle elezioni che si terranno tra un anno a Montevecchia. «Essendo stato presidente della ProMontevecchia, è stato un ritorno alle origini, anche a seguito delle polemiche relative all’Anfiteatro al Fontanile, dove alcuni cittadini avevano espresso preoccupazioni per la mancanza di ascolto» ha concluso. «Il lavoro in Comune richiede tempo, e anche se vivo qui e sono spesso in giro, mi trovo meno a contatto con la gente. Credo che tornare a dialogare con i cittadini al di fuori delle loro case abbia prodotto risultati, anche se la partecipazione è stata limitata».