Scritta vandalica

Vandalismo al pratone di Pontida: nuova scritta contro Salvini

"Rimanici nel bosco" compare accanto a "Padroni a casa nostra", in un'azione contro il vicepremier

Vandalismo al pratone di Pontida: nuova scritta contro Salvini

Il pratone di Pontida torna a essere teatro di atti di vandalismo. Su un muro del prato, dove ogni anno si svolge il raduno della Lega, è stata scoperta una nuova scritta che attacca il segretario federale e vicepremier Matteo Salvini, in relazione alla controversa vicenda della famiglia del bosco in Abruzzo.

Nuova scritta contro Salvini

«Salvini rimanici nel bosco» è il messaggio apparso il mattino di sabato 14 marzo, accanto alla nota espressione “Padroni a casa nostra”. Questo slogan si riferisce all’interesse manifestato dal leader della Lega per la questione della “famiglia nel bosco” in Abruzzo.

Al centro di questa storia ci sono Nathan Trevallion, Catherine Birmingham e i loro tre figli, di età compresa tra 8 e 13 anni, che a novembre dello scorso anno sono stati allontanati dal padre e dalla loro abitazione a seguito di segnalazioni sulle condizioni igienico-sanitarie. Nelle ultime settimane, i minori, temporaneamente sistemati in una casa famiglia, sono stati separati anche dalla madre, suscitando il forte sdegno di Salvini, che ha criticato le decisioni del Tribunale dei Minori dell’Aquila.

Reazione della Lega di Pontida

«Ancora una volta, il Pratone di Pontida è stato imbrattato con scritte denigratorie contro Matteo Salvini e contro la Lega. Un gesto vile e irrispettoso verso un luogo che per migliaia di cittadini rappresenta storia, identità e partecipazione democratica», ha dichiarato Antonella Pellegrinelli, segretaria della sezione della Lega di Pontida, sui social. «Chi cerca di fare politica con l’odio e le offese dimostra di non avere argomenti. Il Pratone non è di chi lo deturpa, ma appartiene a una comunità di militanti e sostenitori. Come Lega Bergamo, condanniamo fermamente questi atti e chiediamo che i responsabili siano identificati al più presto. Non saranno certo quattro scritte a fermare le nostre idee e il nostro impegno. Andiamo avanti con determinazione».