Individuato l'aggressore

Fermato l’aggressore del giovane accoltellato: l’accusa è tentato omicidio

Entrambi i protagonisti del litigio sono residenti a Olgiate Molgora. L'episodio è scaturito da una disputa per una mancata precedenza in strada.

Fermato l’aggressore del giovane accoltellato: l’accusa è tentato omicidio

È stato identificato l’autore della seria aggressione avvenuta ieri sera, giovedì 30 aprile 2026, in via Cornello a Calco. I Carabinieri hanno fermato un 27enne italiano, accusato di tentato omicidio, durante la notte.

Il fatto di cronaca

Il fatto è avvenuto intorno alle 20.30 in via Cornello a Calco. Secondo quanto ricostruito, un ragazzo di 17 anni, residente a Olgiate Molgora e di origini albanesi, è stato colpito da un fendente alla gamba da un 27enne con cui aveva avuto un acceso litigio, scaturito da una mancata precedenza durante la guida.

Dopo l’aggressione, il colpevole è fuggito a bordo di un’auto.

Il giovane ferito, sanguinando copiosamente dalla gamba, ha chiesto aiuto attirando l’attenzione di alcuni residenti che gli hanno prestato i primi soccorsi e hanno contattato il 112. Tuttavia, il ragazzo ha perso conoscenza poco dopo.

Indagini in corso

Mentre il giovane veniva elitrasportato in ospedale a Bergamo, dove attualmente è ricoverato in prognosi riservata, i Carabinieri hanno avviato le indagini, ricostruendo l’origine del ferimento in un litigio per una mancata precedenza tra il 17enne, in sella a un ciclomotore, e il 27enne, alla guida di una utilitaria scura.

Secondo le prime informazioni, i due giovani sarebbero scesi dai rispettivi veicoli e, durante la colluttazione, il 17enne ha subito una profonda coltellata alla gamba.

Le prime verifiche hanno rivelato che anche la vittima era armata di un coltello e di un tirapugni, trovati durante i controlli e posti in sequestro.

Questa notte, l’aggressore si è presentato spontaneamente alla Caserma di Brivio. Dopo aver fornito la sua versione dei fatti, confermando di aver colpito il giovane con un coltello di cui si era poi disfatto, è stato sottoposto a fermo.

Successivamente, è stato trasferito nel carcere di Lecco, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.