funerale di bossi

Pontida in lutto per Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord

Una presenza massiccia di sostenitori e rappresentanti politici al suo funerale

Pontida in lutto per Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord

Pontida ha indossato il lutto oggi, domenica 22 marzo 2026, per onorare Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord, scomparso il 19 marzo all’età di 84 anni. Le esequie si sono svolte presso l’abbazia di San Giacomo.

Una folla di leghisti e politici al funerale

Alla cerimonia hanno partecipato migliaia di leghisti e rappresentanti del centrodestra. Tra i presenti, il ministro Matteo Salvini, in camicia verde e cravatta nera, il ministro Giancarlo Giorgetti con una sobria cravatta verde, Roberto Castelli, ex ministro e attuale leader del Partito Popolare del Nord, e Licia Ronzulli di Forza Italia. Erano presenti anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Tra i partecipanti, anche Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset.

 

 

Sul sagrato della chiesa si sono viste numerose bandiere storiche della Lega Nord, della Lega Lombardia e dell’attuale Partito del Nord, mentre non erano presenti bandiere della Lega Salvini.

Il feretro di Bossi, portato a spalla da alcuni militanti tra cui Alberto Spreafico, segretario della Lega di Missaglia, è entrato in chiesa avvolto dalla bandiera della Padania e decorato con fiori bianchi, accompagnato dalle note delle cornamuse.

La cerimonia è stata officiata da don Giordano Rota, parroco di Pontida, che ha letto un passo del Vangelo riguardante Marta e Lazzaro. Durante l’omelia, ha sottolineato: “Ciò che balza all’occhio è la centralità di Gesù; tutto ruota attorno a lui. Ci sono momenti in cui ci sentiamo smarriti, ma i gesti di Gesù ci confortano. E penso ai familiari e agli amici di Umberto che sentono la sua mancanza. Non c’è limite all’agire di Dio; la resurrezione è la speranza per tutti noi. La fede ci invita a vivere diversamente il dolore, ricordandoci che Dio è con noi e ci salva dalla disperazione. Il grido rivolto a Lazzaro lo sento anche oggi: ‘vieni fuori’, che suona come ‘vieni fuori, cristiano, non avere paura di Dio, perché lui vuole solo liberarci’.”