«Quando parliamo della morte e del morire, avvertiamo l’idea di toccare un argomento scottante e pericoloso. Spesso ci illudiamo che, evitando di pronunciare “quella parola”, essa possa scomparire. Tuttavia, la morte è una realtà costante nella nostra esistenza: siamo mortali, affrontiamo la malattia e la vecchiaia, nostra o di altri, e viviamo quotidianamente con i limiti e la vulnerabilità della vita».
Il tema della morte, ancora considerato un tabù, sarà al centro di una serie di incontri organizzati dallo Spazio Aperto di Osnago.
Il primo incontro: Il coraggio di fermarsi
Il primo appuntamento si terrà mercoledì 25 marzo 2026, presso i locali di via Roma, nel comune di cento. Durante l’evento dal titolo «Il coraggio di fermarsi», si discuterà della fine vita, esaminando le prospettive di medicina, legislazione e libertà di scelta. Interverranno i medici Paola Manzoni, direttrice sanitaria dell’Hospice «Il Nespolo» di Airuno, e Andrea Millul, direttore sanitario della Rsa Airoldi e Muzzi di Lecco. L’incontro avrà inizio alle 21 e l’ingresso sarà libero e gratuito.

Ritorna il Death Café
Il mercoledì successivo, 1° aprile, riprenderà il percorso del Death Café, condotto da Laura Campanello, filosofa e life coach. Come spiegano gli organizzatori, si tratta di un incontro informale e aperto, dove si potrà discutere di temi legati alla morte e alla vita, spesso considerati tabù. L’obiettivo è creare uno spazio accogliente e privo di giudizi, dove ognuno può esprimere liberamente riflessioni, domande e paure, accompagnati da una tazza di tè o caffè. Si cercherà di superare l’analfabetismo emotivo che circonda questi argomenti, interrogandosi sulle occasioni perse a causa del silenzio e della paura. L’incontro inizierà alle 20.45 e l’ingresso è gratuito, ma è necessaria la registrazione sul sito portaverta.org.
L’ultimo incontro del Death Café è previsto per mercoledì 13 maggio.
